“Aiuto, sono chiuso in banca”. E’ la curiosa ricevuta di un bancomat americano

Tutti hanno pensato ad uno scherzo, ma era la richiesta d’aiuto di un dipendente della banca.

Ai tempi di smartphone, whatsapp e social network, può anche capitare che siano carta e penna a salvare la vita.

E’ successo negli Stati Uniti, precisamente in una cittadina del Texas dove i clienti dello sportello bancomat dell’istituto di credito Atm di Corpus Christi, al termine dei loro prelievi, si sono visti erogare non la classica ricevuta, bensì un biglietto scritto a penna con la frase “Aiuto, sono bloccato qui dentro e non ho il mio telefono”.

Inevitabile che tutti pensassero si trattasse dello scherzo di qualche buontempone. Qualche dubbio è arrivato nel momento in cui, con il passare delle ore, nessuno ha rivendicato la paternità della presunta burla.

Meglio chiamare le forze dell’ordine. E’ stata, quindi, la polizia a svelare l’arcano. Entrati nella banca (che era chiusa al pubblico per ristrutturazione) gli agenti hanno fatto una singolare scoperta: i bigliettini non erano uno scherzo, ma vere e proprie richieste d’aiuto di un dipendente dell’istituto.

L’uomo, infatti, era rimasto involontariamente chiuso all’interno della banca mentre cambiava una serratura elettronica. Intrappolato senza cellulare né altri mezzi di comunicazione se non quella carta e quella penna con cui aveva realizzato i bigliettini recapitati ai clienti durante i prelievi al bancomat.

Una idea geniale. Quanti di noi, ormai schiavi di social e messaggistica istantanea, avrebbero avuto questa intuizione?

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