Anche i cani (e i lupi) riconoscono i torti subiti. Lo dice la Scienza

Dai a un bambino un biscotto e a una sua amica una carota e probabilmente lo sentirai lamentarsi un po’. Lo stesso vale per i cani e i lupi.

Dai a un bambino un biscotto e a una sua amica una carota e probabilmente lo sentirai lamentarsi un po’.

Questo è il concetto di disparità che si è pensato per tanto tempo appartenere solo agli esseri umani.

Nel 2003, però, gli scienziati scoprirono che le scimmie cappuccine potrebbero riconoscere le diseguaglianze e, cinque anni dopo, lo stesso è stato ipotizzato per i cani domestici.

Oggi, un altro studio suggerisce che anche i lupi hanno la capacità di individuare le disparità, per cui è improbabile che tale percezione sia frutto di un addomesticamento.

La ricerca è stata condotta dal Wolf Science Centre di Vienna, in Austria, e sono stati testati nove lupi e dieci cani per studiare le analogie.

Prima che lo studio cominciasse, tutti gli animali sono stati addestrati a spingere un bottone, dopodiché i lupi e i cani sono stati testati in modo diverso.

Nel primo test, due animali sono stati collocati all’interno di contenitori adiacenti, ciascuno con un bottone.

Una volta comandato, i cani premevano il pulsante con la zampa: un animale non avrebbe ricevuto alcunché dopo l’azione, mentre l’altro qualcosa di gustoso.

Nella seconda prova, ogni cane ha ottenuto un premio ma il secondo ha avuto più carne del primo.

In entrambi gli esperimenti l’animale ha smesso di cooperare quando ha capito che il suo partner stava ottenendo qualcosa di meglio.

Tuttavia, quando gli animali sono stati lasciati soli, hanno continuato a premere il pulsante, nonostante non ci fosse alcun premio in programma, dimostrando che la ricompensa non era l’unica ragione per cui stavano collaborando con l’allenatore.

Rispetto ai lupi, però, i cani hanno ‘perso’ più tempo prima di smettere di rispettare il comando dell’uomo, forse perché legati alla necessità forzata di dovere soddisfare il ‘padrone’.

I lupi, invece, hanno risposto più velocemente quando hanno percepito l’ingiustizia ai loro danni.

I ricercatori hanno suggerito che i cani e i lupi abbiano ereditato questo comportamento da un antenato comune.

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