Bimbo malato di cancro resiste fino alla nascita della sorella

Un bambino di nove anni ha combattuto contro un cancro terminale abbastanza a lungo da incontrare la sua sorellina appena nata.

Un bambino di nove anni ha combattuto contro un cancro terminale abbastanza a lungo da incontrare la sua sorellina appena nata e ai suoi genitori, poco prima di morire, ha detto: “Potete piangere solo per 20 minuti“.

Bailey Cooper, di Bristol (Regno Unito), ha combattuto il linfoma Non-Hodgkin per 15 mesi ed è stato determinato a vivere il tempo necessario per tenere in braccio la nuova arrivata.

La storia è stata raccontata dal Daily Mail.

Sua madre Rachel, 28 anni, ha dato alla luce sua figlia nel novembre scorso e Bailey l’ha chiamata Millie.

La famiglia ha adesso pubblicato le foto di Bailey che culla Millie per la prima volta dopo la sua nascita e il giorno prima della sua morte alla vigilia di Natale.

La madre di Bailey ha raccontato: “Non pensavamo che avrebbe vissuto così tanto, ma ha resistito per incontrare Millie. Quando la bambina è nata, Bailey l’ha abbracciata e ha fatto tutto quello che un fratello maggiore avrebbe fatto: cambiarla, lavarla, cantarle la ninna nanna“.

Suo padre, Lee, 30 anni, ha aggiunto: “I medici hanno detto che sarebbe morto prima che nascesse Millie. Così, però, non è avvenuto. Ha lottato e, sulla strada per l’ospedale, ha detto che avremmo dovuto chiamarla Millie“.

La famiglia sapeva che era difficile che Bailey fosse sopravvissuto per festeggiare il Natale ma lo ha incoraggiato ugualmente a scrivere una lista di regali che avrebbe voluto.

I suoi genitori hanno notato che sembrava che i regali fossero stati scelti insieme al fratello minore, Riley, di sei anni.

Sapendo che stava per morire, Bailey aveva programmato il suo funerale e ha chiesto ai partecipanti di presentarsi con addosso un costume da supereroe.

Bailey ha detto ai suoi genitori quando si sono incontrati per l’ultima volta: “Potete piangere solo per 20 minuti. Dovete prendervi cura di Riley e Millie“.

E quando sua nonna gli ha detto che desiderava poter prendere il suo posto, il bambino le ha risposto: “Sei egoista. Hai dei nipoti di cui occuparti“.

Dopo essere stato portato in un ospedale il 22 dicembre, la famiglia di Bailey si è riunita al suo capezzale e gli ha letto delle storie per fargli compagnia.

Rachel ha raccontato: “Alle 11.45 della vigilia di Natale eravamo con lui. Sapevamo che stava per morire. Gli abbiamo detto ‘È ora di andare Bailey. Stop’“.

Nel momento in cui abbiamo detto ‘stop’, ha esalato il suo ultimo respiro e una piccola lacrima è uscita dai suoi occhi. Era in pace“.

Il padre ha aggiunto: “Avremmo preso tutto ciò che chiedeva. Ma con la maggior parte delle cose non aveva mai giocato. Erano più adatti per il suo fratellino. Aveva scelto tutto per Riley“.