Bonus di 200 euro al mese alle mamme lavoratrici

È l’iniziativa di una azienda del livornese che si occupa di ingegneria civile e industriale.

Non chiamatelo bonus bebè. Lui, il numero uno dell’azienda, preferisce “Sintecnica family”. Perché la famiglia viene prima di tutto.

Si tratta di duecento euro netti al mese in più in busta paga per tre anni alle lavoratrici con figlio che tornano in ufficio dopo la maternità. L’iniziativa è di Luca Menini, amministratore delegato di “Sintecnica”, società di Cecina in provincia di Livorno che si occupa di ingegneria civile e industriale.

La “Sintecnica” ha 45 dipendenti di cui 5 sono mamme e tre di loro hanno bimbi con meno di 8 mesi. Il bonus servirà loro per coprire i costi dell’asilo nido senza andare ad intaccare le ore di permesso per l’allattamento.

Ha spiegato Menini: “L’intento di questa scelta, in linea con la nostra vision aziendale, è quella di contribuire a migliorare il rapporto tra lavoro e vita privata. Per questo ho comunicato ai miei dipendenti che, a partire dallo scorso agosto, per le madri con un figlio in età compresa tra zero e tre anni, alla ripresa del rapporto full time, sarebbe stato possibile beneficiare del contributo mensile ‘Sintecnica family’ di 200 euro netti. Questo vale sia per i dipendenti ma anche per chi ha con l’azienda un contratto di collaborazione in grado di generare più del 70% del fatturato dai rapporti con l’azienda”.

Una buona pratica che risulta essere un caso più unico che raro in un paese ancora indietro nelle politiche di conciliazione lavoro-famiglia e in cui è alquanto facile ritrovarsi senza lavoro al rientro dalla maternità.

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