Charlie Gard, Papa Francesco sta pensando a un’azione senza precedenti

Il Pontefice vuole a tutti i costi fermare i medici di Londra. Pronto un passaporto per il bambino e la famiglia se servisse al trasferimento in Italia.

Charlie Gard e i genitori

Secondo il magazine britannico The Sun, Papa Francesco starebbe pensando a concedere al piccolo Charlie Gard – il bambino di 10 mesi ricoverato a Londra per una rara malattia genetica – un passaporto di Città del Vaticano.

Una decisione senza precedenti per permettere al piccolo di essere trasferito in Italia ed evitare così che i medici del Great Ormond Street Hospital della capitale del Regno Unito gli possano “staccare la spina“.

Nel frattempo, la mamma del bambino, Connie Yates, ha fatto sapere che cinque medici di diversi posti del mondo hanno sottoscritto un documento ufficiale in cui sostengono che Charlie ha il 10% di possibilità di rispondere positivamente al trattamento con determinati farmaci.

Si tratta di una medicina venduta negli Stati Uniti d’America che potrebbe alleviare i sintomi di Charlie, rendendo la sua vita più sopportabile.

Sempre dagli USA giunge la notizia di un ospedale pronto a inviare a Londra una terapia sperimentale per tentare di allungare l’esistenza del bambino, aggiungendosi così al Policlinico Gemelli di Roma, che è sotto la giurisdizione di Città del Vaticano.

La BBC ha fatto menzione del New York-Presbyterian Hospital, struttura che, tra l’altro, si è offerta per accogliere il piccolo, se si risolvessero gli “ostacoli legali” emersi nei giorni scorsi.

Il presidente Donald Trump, infine, starebbe cercando di fare pressioni sulla premier britannica, Theresa May, a margine del G20 che si sta svolgendo ad Amburgo, in Germania.

Ma il tempo stringe: “Stanno per staccargli la spina” è stato il grido di dolore della mamma di Charlie attraverso Piero Santantonio, presidente dell’associazione Mitocon che si occupa proprio di malattie mitocondriali.

Loading...