Chiesti 3 anni di carcere per Gigi D’Alessio: ecco perché

Gigi D’Alessio, il popolare cantautore napoletano, è sotto processo a Roma per quanto accaduto a Roma nel 2007.

Gigi D'AlessioGigi D’Alessio, il popolare cantautore napoletano, è sotto processo a Roma per quanto accaduto a Roma nel 2007.

Allora, stando all’accusa, D’Alessio strappò dalle mani di due paparazzi le macchine fotografiche.

Il PM Cristiana Macchiusi ha chiesto ai giudici di condannare l’artista partenopeo a 3 anni di reclusione e la sentenza è attesa per giovedì, 22 giugno.

Come raccontato da IlGiornale.it, l’11 gennaio di dieci anni fa il cantautore napoletano si trovava, insieme ad Anna Tatangelo, nella sua villa dell’Olgiata, nella capitale.

Due fotografi, con la speranza di documentare l’amore appena sbocciato tra i due, si appostarono a poca distanza dall’abitazione di D’Alessio.

L’artista, però, una volta che si accorse di essere pedinato, chiese ai fotografi di andare via.

I paparazzi, però, rifiutarono di lasciare la ‘postazione’ e ne nacque uno scontro verbale che degenerò in rissa, a cui partecipò anche Roberto Di Maria, collaboratore del cantante.

Stando a quanto raccontato dal cantante, i due paparazzi consegnarono, poi, le macchine fotografiche per dimostrare di non avere effettuato alcuno scatto.

Non presi le loro attrezzature per impadronirmene, ma furono loro a darmele per dimostrare che non avevano fatto alcuno scatto“, ha detto Gigi D’Alessio ai magistrati, mentre “i borsoni con gli apparecchi li diedi poi ai carabinieri che stesero un regolare verbale“.

I PM però, non hanno creduto alle parole del cantautore napoletano e hanno, quindi, chiesto la condanna a 3 anni per rapina, sostenendo così la tesi dei paparazzi, secondo cui D’Alessio li avrebbe derubati dei propri strumenti di lavoro.

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