Donna fatta a pezzi a Roma, fermato il fratello

Le gambe sono state trovate ieri sera in un cassonetto a Roma, nel quartiere Parioli.

Avrebbe confessato l’uomo sospettato di avere ucciso e fatto a pezzi la sorella, gettandola poi in più cassonetti a Roma.

L’interrogatorio è durato molte ore.

Alla base dell’omicidio gli investigatori ipotizzano liti familiari per motivi economici.

Le gambe della donna, legate con un nastro, sono state trovate ieri sera in un cassonetto, in via Maresciallo Pilsudski, nel quartiere Parioli.

A scoprirle una giovane nomade, mentre rovistava all’intrno del contenitore dei rifiuti.

Al fratello, un 60enne italiano, si è arrivati grazie alle telecamere di zona che la notte scorsa hanno ripreso un uomo gettare qualcosa di voluminoso.

Successivamente, in un altro cassonetto, in via Guido Reni, al Flaminio, non distante dal primo, sono stati rinvenuti altri resti: busto, braccia e testa in una busta.

In altri cassonetti, poi, sono stati ritrovati vestivi e indumenti della vittima.

I due fratelli, Nicoletta e Maurizio, abitavano insieme in un appartamento di via Guido Reni, a pochi metri di distanza dal cassonetto in cui la Polizia ha rinvenuto la testa e il tronco della donna.

Come si apprende da Ansa.it, una vicina dei due raccontato che “Non c’è mai stata una lite, un battibecco. Nicoletta e Maurizio li conoscevo bene e mai mi sarei aspettata tutto questo. La notte tra il 14 e il 15 ero qui, a casa. Non ho sentito assolutamente nulla. Poi sono partita per il ferragosto e tornata stamattina. Quando ho visto tutta la polizia sotto casa pensavo stessero girando un film. Poi invece mi è arrivata la notizia scioccante“.

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