Ecco 4 modi per evitare il prelievo forzoso dal vostro conto corrente

Da sabato 1° luglio ogni giorno sarà quello utile per il Fisco per prelevare forzosamente dal conto corrente di chi non ha pagato multe e tasse (tra cui i contributi INPS e il bollo auto). E questo – qui la novità che preoccupa e non poco i cittadini italiani – senza che ci sia l’intervento del giudice. Dal 1° luglio, infatti, Equitalia confluirà nell’Agenzia delle Entrate e sarà autorizzata a prendersi quanto spetta allo Stato dai contribuenti morosi. A questo punto, sono doverosi alcuni consigli per evitare che il Fisco faccia il buono e il cattivo tempo nelle tasche italiane.

Da sabato 1° luglio ogni giorno sarà quello utile per il Fisco per prelevare forzosamente dal conto corrente di chi non ha pagato multe e tasse (tra cui i contributi INPS e il bollo auto).

E questo – qui la novità che preoccupa e non poco i cittadini italiani – senza che ci sia l’intervento del giudice.

Dal 1° luglio, infatti, Equitalia confluirà nell’Agenzia delle Entrate e sarà autorizzata a prendersi quanto spetta allo Stato dai contribuenti morosi.

A questo punto, sono doverosi alcuni consigli per evitare che il Fisco faccia il buono e il cattivo tempo nelle tasche italiane.

LASCIARE IL CONTO CORRENTE SEMPRE IN ROSSO

Sì, una prima soluzione potrebbe essere quella di non tenere i soldi in banca. O meglio, lasciare lì, all’occorrenza, le risorse necessarie per pagare eventuali mutui e prestiti.

SPOSTARE I SOLDI SU UN ALTRO CONTO CORRENTE

Altra possibilità: aprire un secondo conto corrente in modo tale da lasciare quello principale così come sopra consigliato. Su internet ci sono tante opportunità per aprirne uno ex novo in maniera veloce e intuitiva.

COINTESTARE IL CONTO CORRENTE CON UN FAMILIARE

A Equitalia è vietato pignorare il conto conto corrente di un contribuente al 100% in caso di cointestazione (ad esempio con il consorte in regime anche di comunione di beni).

Al massimo, potrà prelevare forzosamente il 50% di quanto presente sul conto corrente.

DIMOSTRARE CHE SUL CONTO CORRENTE VENGONO ACCREDITATI SOLO STIPENDI E PENSIONE

Ci sono sentenze che hanno acconsentito ad Equitalia di pignorare il conto corrente solo se ci sono entrate diverse dallo stipendio o dall’assegno di pensione.

Infine, è giusto sottolineare che il prelievo forzoso da parte del Fisco sarà avviato solo dopo alcuni solleciti di pagamento che, se non avranno una risposta adeguata, porteranno all’intervento coattivo sul conto corrente.

E voi… avete altri consigli?

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