Germania, stop a limite delle 8 ore lavorative. “Serve maggiore flessibilità”

Nel rapporto presentato all’inizio di novembre, i ‘cinque saggi’ hanno suggerito di cancellare i limiti giornalieri e lasciare soltanto il tetto settimanale di 48 ore.

In un rapporto elaborato dai consiglieri di Angela Merkel è stato proposto il superamento dell’attuale limite quotidiano di tempo lavorativo, che è di otto ore: “Serve maggiore flessibilità”, viene spiegato.

I sindacati sono scettici, per il timore che posti di lavoro vengano perduti o che vengano meno i diritti.

A sostenerlo – riporta La Repubblica – è un rapporto del Sachverstaendigenrat, i cosiddetti ‘cinque saggi’ di Angela Merkel, che sostanzialmente fotografa lo status quo e ha fatto sobbalzare sulla sedia sindacati e lavoratori quando ha proposto di abolire, tout court, la giornata di otto ore.

Il presidente dei cinque consiglieri economici del governo, Christoph Schmidt, ha spiegato che “ormai l’idea che la giornata lavorativa inizi la mattina in ufficio e si concluda con l’abbandono pomeridiano dell’azienda, è obsoleta”.

In un mondo in cui il digitale si è imposto in modo massiccio, “le aziende hanno bisogno della certezza che non infrangono la legge se un impiegato partecipa di sera a una conferenza telefonica e se a colazione legge le mail”.

E nel rapporto presentato all’inizio di novembre, i ‘cinque saggi’ hanno dunque suggerito di cancellare i limiti giornalieri – al momento sono otto ore, massimo dieci, con obbligo di recupero del riposo nel semestre – e lasciare soltanto il tetto settimanale di 48 ore.

Quanto agli industriali, da tempo chiedono un limite settimanale e non giornaliero.

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