Incubo per coppia piemontese: il loro numero in una fiction, tempestati di telefonate

In una scena della fiction “Rosy Abate” in onda ieri sera, è comparso un numero di telefono che corrisponde a quello di una coppia di Domodossola.

Poeti, drammaturghi e artisti in generale l’hanno sempre detto: il confine fra realtà e arte è così sottile che spesso si imitano a vicenda. E lo ha scoperto suo malgrado una coppia di Domodossola, protagonista di una vicenda che ha dell’incredibile. La vita di questi due giovani da oggi è legata indissolubilmente ad una fiction.

La fiction in questione è “Rosy Abate”, spin-off della fortunata serie “Squadra antimafia – Palermo oggi”. È la storia di Rosalia Abate, donna di mafia che cerca di rifarsi una vita lontano dalla Sicilia interpretato dalla brava Giulia Michelini.

Domenica sera è andato in onda il primo episodio durante il quale, ad un certo punto, un criminale lascia alla protagonista un bigliettino con un numero di telefono. Numero vero che corrisponde a quello della coppia di Domodossola, in particolare al cellulare di lui.

E da domenica sera è iniziato l’inferno. Fino a notte inoltrata i due hanno ricevuto telefonate anonime. Qualcuno voleva parlare con la Michelini, qualcun altro chiedeva una raccomandazione per un lavoro, ma c’è stato anche chi ha minacciato di morte la coppia pensando di parlare con Rosy Abate che, lo ricordiamo, è un personaggio di fantasia.

Moglie e marito dapprima hanno pensato ad uno scherzo di amici, ma poi hanno iniziato ad avere paura. “Chissà mai che qualche squilibrato, scoprendo dal numero la nostra residenza, non pensi di presentarsi sotto casa” ha raccontato la donna, tra l’altro incinta di otto mesi.

I due stanno pensando di sporgere denuncia: “Non è possibile che una produzione tv non controlli se i numeri sono veri. La nostra privacy è stata violata“.

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