Lo sapevate che non esiste la bresaola al 100% italiana?

Il salume noto perché dietetico è creato con carni soprattutto provenienti dal Brasile. Ma ora si punta alla bresaola ‘made in Italy’. Ecco come

bresaola

La bresaola, si sa, è uno dei salumi più indicati nelle diete, perché è un cibo praticamente privo di grasso e, quindi, più salutare rispetto alla carne di manzo.

Ma c’è una cosa che gli italiani non sanno quando vanno al supermercato a comprarne un po’: non esiste la bresaola al 100% italiana.

Lo abbiamo scoperto leggendo l’articolo di Emanuele Scarci su IlSole24ore.it.

Infatti, per dirne una, la bresaola della Valtellina IGP è fatta prevalentemente con carne congelata di zebù importata dal Brasile.

E lo zebù, per chi non lo sapesse, è una sottospecie di bue che vive soprattutto nei paesi tropicali: è la famosa vacca sacra per gli indiani.

In Italia, infatti, non esiste quel tipo di carne.

Per colmare questo gap è stato firmato un accordo a Roma tra la Filiera agricola italiana, promossa da Coldiretti, e la Rigamonti, società valtellinese a capitale brasiliano.

Quest’accordo prevede lo sviluppo di un progetto di filiera che incrementi la produzione di bresaola con carne italiana.

Come si apprende sempre da IlSole24ore.it, la bresaola Rigamonti ottenuta con carne italiana sarà riconoscibile dai consumatori sul mercato dalla scritta 100% Italiana con il marchio Firmato dagli agricoltori italiani.

Grazie a quest’accordo, quindi, si potrà sviluppare la filiera, garantendo il lavoro degli allevatori italiani per arrivare entro tre anni alla macellazione di almeno 30mila capi provenienti da bestiame nato, allevato, macellato e sezionato in Italia secondo regole e prezzi concordati.

Insomma, entro il 2020 dovremmo davvero mangiare bresaola al 100% italiana.

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