Pasta con le sarde a mare. La ricetta di questo piatto ‘povero’ siciliano

In cerca di un nuovo modo di cucinare la pasta? Ebbene, oggi vi sveliamo una ricetta siciliana unica, raccontata da Giuseppina Torregrossa nel libro Panza e Prisenza, edito da Mondadori (un romanzo ‘giallo’ dove la cucina fa da ottimo sfondo). Si chiama pasta con le sarde a mare, in siciliano pasta ch’i sardi a mari. Il motivo è semplice. “Si tratta di un piatto povero siciliano, – scrive la scrittrice palermitana – talmente povero che non sono state impiegate nemmeno le sarde, lasciate, infatti, a mare“. INGREDIENTI: – Maccheroncini; – Finocchiesto Selvatico; – Acciughe salate; – Pinoli; – Uvette; –

Foto da blog.giallozafferano.it

In cerca di un nuovo modo di cucinare la pasta?

Ebbene, oggi vi sveliamo una ricetta siciliana unica, raccontata da Giuseppina Torregrossa nel libro Panza e Prisenza, edito da Mondadori (un romanzo ‘giallo’ dove la cucina fa da ottimo sfondo).

Si chiama pasta con le sarde a mare, in siciliano pasta ch’i sardi a mari.

Il motivo è semplice. “Si tratta di un piatto povero siciliano, – scrive la scrittrice palermitana – talmente povero che non sono state impiegate nemmeno le sarde, lasciate, infatti, a mare“.

INGREDIENTI:

– Maccheroncini;
– Finocchiesto Selvatico;
– Acciughe salate;
– Pinoli;
– Uvette;
– Cipolla;
– Olio extravergine d’oliva.

PROCEDIMENTO:

Lessare un mazzetto di finocchietto, scolarlo e tagliarlo a pezzi. In una padella far dorare una cipolla in olio, unirvi i filetti di sei acciughe salate facendoli disfare, quindi un cucchiaio di pinoli, uno di uvetta e il finocchietto.

Mescolare bene e far cuocere per dieci minuti, il tempo di lessare i maccheroncini che saranno conditi con questa salsa calda.

Questo piatto può essere anche ottimo per i vegetariani, basta eliminare la parte dei ‘filetti di sei acciughe’.

E buon appetito!

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