Salerno, preside vieta presepi e recite natalizie. Scoppia la polemica

La dirigente di una scuola in provincia di Salerno ha vietato presepi e recite natalizie per rispettare i bimbi di altre religione. Il sindaco le scrive una lettera.

Dopo Palermo arriva Salerno. A meno di un mese dalla clamorosa decisione del dirigente di una scuola palermitana che vietava preghiere e canzoncine di Natale in classe, ne arriva un’altra altrettanto eclatante.

A Vallo della Lucania (Salerno), preside dell’istituto comprensivo ‘Aldo Moro’ Nicoletta Iavarone, ha ‘consigliato’ ai docenti sia della scuola elementare che materna di non allestire il presepe e non organizzare recite natalizie per rispettare gli alunni di altre religioni.

Com’era prevedibile, la disposizione ha scatenato l’indignazione dei genitori che si sono rivolti addirittura al sindaco Antonio Aiola che ha immediatamente scritto alla dirigente.

Cancellare il presepe, con tutte le iniziative e i riti connessi al Santo Natale – si legge nella missiva – che tradizionalmente si svolgono nelle nostre scuole, significherebbe cancellare la nostra Identità. Ben venga una scuola interculturale, a tutela anche di credenze diverse da parte di studenti stranieri, ma colpire gli emblemi del Natale non garantisce il rispetto di alcunché, non produce una scuola e una società accoglienti e inclusive. I simboli della nostra Fede e della nostra Tradizione come quello del Presepe, mi consenta, non discriminano nessuno. Così non si rispetta il credo religioso della maggioranza delle persone che comunque hanno il loro riferimento nella fede cristiana”.

E conclude: “Coltivo la speranza che, dopo un’attenta riflessione, lei possa rivedere la sua decisione e consentire ai nostri bambini di vivere il Natale nella sua autenticità”.

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