“Sono stato molestato da Franco Zeffirelli in un hotel in Sicilia”

Johnathon Schaech, come riportato dalla rivista People, ha raccontato di essere stato molestato dal regista fiorentino.

Ogni giorno c’è qualche attore, regista o politico che viene ormai accusato di molestie sessuali, anche se queste sono avvenute parecchie anni fa.

È questo il caso dell’accusa mossa contro il regista italiano Franco Zeffirelli, 84 anni, dall’attore statunitense Johnathon Schaech, 48 anni.

Schaech, come riportato dalla rivista People, ha raccontato di essere stato molestato dal regista fiorentino durante le riprese del film Storia di una capinera, girato nel 1994.

Allora l’attore aveva 23 anni e quello fu il suo primo film.

Accuse rispedite al mittente da Pippo Corsi Zeffirelli, figlio adottivo del regista italiano.

L’ACCUSA

Johnathon Schaech

Su People si legge che la presunta violenza sarebbe avvenuta in un hotel in Sicilia e Zeffirelli “era riuscito ad ottenere una chiave“, era entrato nella sua camera e “ha messo le sue mani in posti che non avrei potuto nemmeno immaginare e ha fatto cose di cui non sono fiero“.

L’attore ha aggiunto: “Ero vulnerabile. Non ho urlato e gridato. Non l’ho fermato fisicamente e mi ci sono voluti 25 anni per capire il perché“.

LA REPLICA

Ecco cos’ha scritto Pippo Corsi Zeffirelli, come si apprende da RaiNews:

“Il sig. Schaech, che all’epoca aveva 23 anni, era stato scelto fra tanti candidati per il ruolo di Nino, nel film Storia di una Capinera. Le asserzioni sugli abusi non sono vere. Registi hanno stili diversi e quando hanno a che fare con attori senza esperienze, a volte, sono più esigenti e più pressanti.

Zeffirelli diede al signor Schaech la sua prima chance nonostante Johnathon all’epoca soffrisse di una ostruzione alla gola che rendeva il suo parlare difficile. Per questa ragione, alla fine delle riprese, Zeffirelli decise di far doppiare il personaggio interpretato da Schaech da un attore inglese e la cosa lo mandò su tutte le furie. Quindi le accuse che oggi avanza il signor Johnathon Schaech hanno il sapore di un fumus persecutionis, ma anche di una vera e propria vendetta.

Negli ultimi anni sono stato occasionalmente a contatto con il signor Schaech via Whatsapp. Lui mi metteva al corrente dei cambiamenti della sua vita e talvolta io mi complimentavo per l’evoluzione della sua carriera. Il tutto sempre con grande cordialità e senza che trapelasse mai traccia del disagio psicologico che il signor Schaech oggi afferma di aver vissuto”.

“Poi all’inizio di dicembre scorso ho ricevuto una sua telefonata nella quale mi chiedeva notizie sulla salute del Maestro; dopo averlo ragguagliato in merito, chiuse la telefonata raccomandandomi porgergli i suoi saluti. Circa una settimana dopo questa telefonata ho ricevuto un’email da parte della testata americana ‘People Magazine’ con la quale mi venivano anticipate le accuse di Johnathon.

Oggi, leggendo l’articolo pubblicato, mi sembra che addirittura abbia voluto scrivere un romanzo. Sono stupito che il signor Schaech abbia atteso così tanto tempo e scelto proprio questo momento per muovere le sue accuse, ora che il Maestro, a causa delle sue condizioni di salute, non può più difendersi. A parer mio, quindi, si tratta di una chiara vendetta nei confronti di Franco Zeffirelli, con la speranza di ottenere quella notorietà che all’inizio il signor Schaech pensava di ottenere, ma che la sua carriera di attore non gli ha mai procurato”.

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