Tiziano Ferro e la depressione: “La musica mi ha salvato”

Nell’inserto del martedì del “Corriere”, il cantautore racconta degli anni bui in cui ha dovuto lottare contro il male oscuro.

Anche lui ha lottato contro il male oscuro. Tiziano Ferro, come recita il titolo di “Buone Notizie”, l’inserto del martedì del “Corriere”, ha però vinto contro la depressione. Merito della musica e delle Fede.

Se non fosse stato per questo mestiere chissà come e dove sarei finito. Sicuramente sarei andato verso il peggio. E non mi riferisco necessariamente all’ipotesi che avrei potuto trasformarmi in un delinquente: la morte civile e morale si nasconde dietro tante maschere. Io per esempio sono un perfezionista e questo lato del mio carattere mi spinge ad isolarmi. E da qui alla depressione o alla misantropia il passo è breve. Quindi sì, la musica per me ha fatto miracoli”.

E gli ha dato tantissimo successo. Tant’è che oggi può permettersi di prendersi un anno sabbatico per pensare un po’ a se stesso e al nuovo album.

Nel 2018 farò vita ritirata, non ho nessun piano per concerti o dischi: mi concentrerò per pensare alle prossime canzoni, che usciranno molto più in là. Ho bisogno di fermarmi”.

E poi c’è la Fede. Dalle colonne di “Buone Notizie”, infatti, emerge un inedito Ferro molto credente.

Quello che non riesco a fare lo consegno a Dio. Mi capita spesso di svegliarmi la mattina e di chiedergli di guidare le mie scelte. Sono stato fortunato perché ho sempre incontrato preti e insegnanti di religione che esaltavano l’importanza della misericordia facendomi apparire Dio non come un giudice severo e inflessibile, ma come un’entità con la quale dialogare serenamente”.

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