Valerio, atleta con sindrome di Down salva una bambina che stava affogando

Valerio Catoia, campione di nuoto, non ha esitato a buttarsi in acqua nonostante il mare fosse agitato.

Valerio Catoia, 17 anni, atleta di Latina con la sindrome di Down di Latina ha la stoffa del campione.
E non solo perché nel suo palmares può vantare una medaglia d’argento nei 50 stile libero, un quinto posto assoluto nei 50 metri dorso ai Campionati nazionali di nuoto della Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale) e gli ori nei Campionati regionali di Roma. Lui ha fatto molto di più: ha salvato una vita umana.

E’ accaduto mercoledì scorso sulle spiagge di Sabaudia. Era al mare con il papà e la sorellina quando ha visto al largo due bambine che gridavano aiuto. Valerio non ha esitato e con il padre si è lanciato al salvataggio delle ragazzine nonostante il mare fosse agitato.

Valerio ne ha portato in salvo una (il padre, l’altra) “tenendo la testa della bimba fuori dall’acqua come gli avevano insegnato ai corsi” ha spiegato emozionato il papà. Un vero e proprio salvataggio da manuale. E non poteva essere diversamente dal momento che Valerio è un vero stakanovista della piscina: si allena quattro volte a settimana e l’anno scorso, durante i Trisome Games di Firenze (le Olimpiadi per atleti con sindrome di Down) era toccato proprio a lui fare davanti ai giudici una dimostrazione pratica di salvataggio.

Un piccolo grande uomo che ha ricevuto persino i complimenti “ufficiali” del ministro dello Sport Luca Lotti e del presidente Luca Pancalli, capo del Comitato Italiano Paralimpico.

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