100 anni di Giovanni Paolo II: le sue frasi più celebri e commoventi

Forse il più amato in assoluto, Papa Wojtyla è stato d’ispirazione per molti, fedeli e non.

Papa Giovanni Paolo II
Papa Giovanni Paolo II

Oggi ricorrono i 100 anni di Giovanni Paolo II. La sua morte ha scosso il mondo intero, che si è riversato a Piazza San Pietro per celebrarlo il 2 aprile 2005. Un tappeto di gente è rimasto attonito alla notizia che Papa Wojtyla non ci fosse più.

Fede, speranza, vita, pace, amore sono alcuni dei temi che ha trattato durante il suo pontificato. Karol Wojtyla è riuscito a entrare nei cuori di tanti, credenti o meno. I suoi pensieri, messi nero su bianco, sono sopravvissuti alla sua vita terrena e sarà così per sempre.

«Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono» è tra le sue frasi più celebri, tratta dal messaggio per la Giornata mondiale della pace 2002. Un invito alla condivisione, all’unione e alla comprensione. Siamo tutti uguali di fronte a Dio.

Papa Giovanni Paolo II

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«L’uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l’amore, se non s’incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente. E perciò appunto Cristo Redentore – come è stato già detto – rivela pienamente l’uomo all’uomo stesso»

E ancora: «Carissimi ragazzi e ragazze, e carissimi giovani […] Voi siete la speranza della Chiesa e della società. Contemplandovi, penso con trepidazione e con fiducia a ciò che vi attende nella vita e a ciò che sarete nel mondo di domani, e desidero lasciarvi, come viatico per la vostra vita, tre pensieri: cercate Gesù, amate Gesù, testimoniate Gesù».

Quale migliore occasione, se non i 100 anni di Papa Giovanni II, per ricordare quanto l’amore e la fiducia verso i giovani fossero radicati nel Santo Padre. Un papa che amava le tradizioni, ma con uno sguardo al futuro: lo stesso che tengono in mano i giovani.

«Non “lasciatevi vivere”, ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!»: è una tra le sue frasi più conosciute e tramandate (dall’incontro con 20 mila giovani a Genova, nell’85).

«Cristo e adorarlo porta a fare scelte coraggiose, a prendere decisioni a volte eroiche. Gesù è esigente perché vuole la nostra autentica felicità. […] Quando si incontra Cristo e si accoglie il suo Vangelo, la vita cambia e si è spinti a comunicare agli altri la propria esperienza» (dal messaggio per la Giornata mondiale della gioventù, 2005).

Due messaggi, gli ultimi, che invitano a non vivere nella menzogna, a essere autentici e unici, tutti pronti a dare il proprio contributo e a lasciare il segno. Una forma di eroismo nella vita di ogni giorno, nella normalità di ognuno.

«Tutti siamo chiamati alla santità, e solo i santi possono rinnovare l’umanità» (dal messaggio per la Giornata mondiale della gioventù, 2005). Un papa che ha fatto da ponte tra l’immanente e il trascendente con la propria testimonianza.

E infine, in occasione dei 100 anni di Papa Giovanni Paolo II, non potevamo non  citare: «Nel tempo giusto la speranza s’innalza da tutti i luoghi/ soggetti alla morte/ la speranza ne è il contrappeso/ in essa il mondo, che muore, di nuovo rivela la vita». Un inno alla vita, celebrata attraverso l’accettazione della morte.

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