12enne con una malattia rara inventa un orsacchiotto per rendere meno paurosa una terapia

L’invenzione ha il nome di Medi Teddy. Ecco a cosa serve.

Stare in ospedale può essere spaventoso per chiunque ma soprattutto lo è per i bambini.

Ella Casano, 12 anni, deve essere sottoposta a una fleboclisi (IV) ogni otto settimane per il trattamento della sua malattia cronica.

A Ella, infatti, è stata diagnosticata la porpora trombocitopenica idiopatica, nota anche come PTI o morbo di Werlhof. Si tratta di una patologia che uccide le piastrine nel sangue: non esiste una cura ma le sue condizioni possono essere trattate per rendere la vita più dignitosa possibile.

Dal momento che la bambina sa quanto l’IV possa essere terribile per i pazienti più piccoli ha sviluppato un modo per rendere questa terapia meno paurosa.

Sì, perché Ella ha inventato il Medi Teddy, un orsacchioto che ha una custodia sul retro dove collocare i farmaci così da essere meno visibili.

Quando ho avuto la mia prima fleboclisi, sono stata sorpresa e un po’ intimidita dalla quantità di tubi e attrezzature mediche sulla mia asta. Quando ho visto sempre più bambini provare le stesse emozioni, mi sono interessata allo sviluppo di un’esperienza più amichevole per i pazienti più giovani e ho, quindi, creato Medi Teddy“, ha scritto Ella sul suo sito web.

Ella ha brevettato l’orsacchioto per la fleboclisi e ha già dei prototipi ma ha bisogno di almeno 500 unità prima che il primo ordine possa ufficialmente uscire.

E la famiglia della 12enne, per aiutarla a raccogliere i fondi per questo progetto ‘aziendale’, ha avviato una campagna su GoFundMe dove, al momento, sono stati raccolti ben 8mila dollari dei 5mila previsti, ovvero circa 7mila euro.

Una volta che i 500 orsi saranno realizzati, Ella ha intenzione di regalarli ai bambini che si sottopongono al trattamento IV negli ospedali.

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