15 cinesi positivi al Covid-19 sono scomparsi dopo il tampone

Succede a Prato, in Toscana.

A Prato, in Toscana, 25 cinesi sono risultati positivi al Covid-19. In 15, però, sono ‘scomparsi’.

Infatti, dopo che i cinesi sono risultati positivi al test per il coronavirus, il Dipartimento di prevenzione della città ha provato a contattarli ma ne ha rintracciati soltanto 10.

S’ipotizza che i contagiati avevano comunicato un’identità falsa. Di conseguenza, il tracciamento è impossibile ed è alto il rischio che i positivi possano diffondere il virus.

Patrizio La Pietra, senatore di Fratelli d’Italia, ha affermato: «Documenti fasulli per ottenere di essere sottoposti al tampone e poi tornare nel completo anonimato e peggio, in caso di positività, impedire alle autorità sanitarie di essere rintracciati per l’adozione delle misure necessarie a evitare la moltiplicazione dei contagi. Un atteggiamento fortemente censurabile da parte di cittadini cinesi che più di tutti conoscono il pericolo rappresentato dal coronavirus».

«Serve fare chiarezza – ha detto La Pietra – occorre conoscere cosa prevedono i protocolli sanitari a carico delle strutture private e valutare la correttezza della procedura».

L’alto numero di cinesi positivi, concentrati in poche ore, fa presumere la presenza di un focolaio: «Sono necessarie risposte alle preoccupazioni dei cittadini che hanno il diritto di sapere perché, potenzialmente, rischiano di entrare in contatto con persone positive al virus che consapevolmente si sono rese irreperibili. Mi auguro che il Consolato e i referenti della comunità si facciano carico di questa situazione. Voglio ricordare che erano cinesi i manifesti giganti comparsi a Prato durante la prima ondata della pandemia con messaggi di solidarietà e rassicurazione. Ora è il momento per dimostrare con i fatti il significato di quelle parole. Auspico anche un intervento della magistratura affinché si faccia luce sull’accaduto».

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