22enne rinchiuso in casa dalla fidanzata: “Pensavo di morire ogni giorno”

Alex Skeel, 22 anni, originario di Luton, Regno Unito, ha raccontato che si aspettava di morire ogni giorno mentre veniva abusato dalla sua fidanzata, da cui era picchiato persino con il martello e infilzato con un coltello da pane.

La madre dei suoi due figli piccoli, Jordan Worth – la prima donna del Regno Unito giudicata colpevole di comportamento di controllo o coercitivo – ha tagliato fuori Alex dalla sua famiglia e ha intrapreso una campagna di violenza contro di lui in casa loro.

Alex alla stampa locale ha raccontato: “Io, sinceramente, stavo aspettando di morire, ho solo continuato a temere che il giorno dopo arrivasse il colpo letale. Pensavo che, forse, il giorno dopo sarebbe stato meglio dell’ultimo. Non ho mai pensato di morire, ero come un pugile sul ring, tenevo le braccia alzate tutto il tempo“.

Alla domanda se fosse mai stato in grado di andarsene via, Alex ha spiegato che è stato il pensiero dei figli che lo ha trattenuto in quella relazione violenta.

La sicurezza dei bambini era il motivo per cui non provavo a fuggire. Ho incontrato così tanti uomini che sono passati attraverso i tribunali di famiglia e hanno perso la custodia“, ha aggiunto.

Alex e la fidanzata

So che c’è molta gente là fuori che soffre come ho fatto io. Non voglio che nessun altro avverta nemmeno una percentuale di quello che ho subito io e spero che la mia storia possa aiutare migliaia di persone a farsi avanti per quello che hanno passato“, ha detto il 22enne.

Alex ha spiegato che deve la sua vita a un vicino che ha chiamato la Polizia. Un uomo, infatti, ha chiamato la polizia, dopo aver visto sangue dappertutto e notando che il ragazzo aveva un asciugano avvolto intorno al braccio.

Non ce l’avrei fatta, sono stato colpito alla testa a circa mille volte e il mio cranio non si è distrutto, ma non sarei qui se non fosse stato per quell’uomo“, ha detto Alex.

Alex ha ricordato che all’inizio della storia con Jordan c’erano stati dei campanelli d’allarme, quando la ragazza era scomparsa in vacanza e si era presentata nell’area della reception, ridendo bizzarramente per attirare l’attenzione dei presenti.

Poi, “ha creato profili falsi sui social: voleva mandare messaggi a tutti nella mia città, così quando sarei tornato, tutti mi avrebbero odiato. Per fortuna, però, è successo l’opposto“, ha spiegato il britannico.

Jordan Worth adesso si trova in prigione e sta scontando sette anni mezzo dietro le sbarre per ciò che di terribile ha commesso.