4 cose pericolose che le donne facevano per curare la bellezza

In passato le donne, pur di apparire più belle possibili, facevano delle cose davvero pericolose…

Le donne di oggi spendono molto denaro e tempo per curare l’aspetto sia optando per il fai-da-te domestico che per le procedure estetiche in centri specializzati (per non parlare della chirurgia estetica).

Tuttavia, fare sacrifici per amore della bellezza non è un fenomeno moderno e, come raccontato da Fabiosa.com, le donne del passato erano solite compiere azioni anche pericolose pur di apparire più belle possibili.

Avvelenamento da arsenico

Nell’Inghilterra vittoriana (1837 – 1901) l’arsenico, un veleno, veniva usato ovunque: nella produzione delle candele, delle tende, della carta da parati… L’arsenico, poi, permetteva di ottenere un colore smeraldo molto in voga in quel tempo. Alle donne, infatti, piaceva vestirsi di verde brillante ma non sapevano quanto fossero velenosi gli abiti, i guanti e le scarpe. Tuttavia, quelli che ebbero più conseguenze furono i sarti.

Cosmetici velenosi

Le creme e le lozioni per la sbiancatura della pelle e la rimozione delle lentiggini utilizzate in passato contenevano una grande quantità di mercurio e cianuro. L’accumulo di queste sostanze tossiche nel corpo ridussero significativamente l’aspettativa di vita delle donne.

Fasciare il seno

Gli standard di bellezza sono stati diversi nel corso del tempo. Oggi le donne con il seno prosperoso sono considerate molto attraenti ma, nel Medioevo, si tendeva a nascondere le rotondità. Seno piatto, cosce sottili, labbra sottili… ciò era considerato attraente. Per soddisfare gli standard di bellezza, le donne fasciavano il seno sin dall’infanzia e ciò impediva alle ghiandole mammarie di svilupparsi ulteriormente.

Tintura per i capelli tossica

I coloranti usati dalle donne del 19° secolo includevano il piombo o il nitrato d’argento, che influenzavano i capelli, la pelle e i polmoni. Tuttavia, poteva accadere che i capelli, anziché risultare neri, diventavano verdi…

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