500 soldati in Niger contro il terrorismo e il flusso dei migranti

I soldati italiani saranno impegnati in Africa per una missione antiterrorismo.

Lo ha annunciato ieri, mercoledì 13 dicembre, Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio dei Ministri, in occasione del vertice del G5 Sahel a Parigi.

Gentiloni ha aspiegato che il contingente militare italiano si occuperà di addestrare le forze locali per incrementare la stabilità in Niger e lottare contro il terrorismo nella fascia di territorio dell’Africa sub-sahariana tra il deserto del Sahara a nord e la savana del Sudan a sud.

In Niger partiranno 470 militari con al seguito 130 veicoli.

I soldati italiani – come si legge su TPI.it – svolgeranno “attività di sorveglianza e di controllo del territorio africano, interessato anche dalla rotta dei migranti che da lì arriva in Libia per poi giungere sulle nostre coste“.

Gentiloni ha spiegato che “partiremo con un’operazione bilaterale con il Niger che naturalmente ha un interesse specifico anche per quanto riguarda i flussi migratori dalla Libia“.

I soldati italiani opereranno al fianco di quelli francesi.

Come si apprende da LiberoQuotidiano.it, i primi 150 soldati partiranno nelle prossime settimane e, poi, entro l’estate, il contingente affiancherà “e con ogni probabilità sostituirà“, quello francese che attualmente è stanziato a Madama, ultima postazione prima della frontiera con la Libia.

Si tratta di un punto strategico per controllare i movimenti dei migranti verso nord: da lì, infatti, nel 2016 sono transitate 291mila persone.