67enne sparge veleno su una strada frequentata dai senzatetto

L’uomo, un imprenditore, è stato condannato.

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Un imprenditore è stato condannato ad Anchorage, in Alaska, Stati Uniti d’America, per aver sparso sul suolo pubblico un prodotto altamente irritante, utilizzato per disinfettare le piscine, in una zona frequentata da senzatetto.

Il procuratore di Stato ha precisato che il 67enne, presidente di una immobiliare con sede poco distante dalla strada dove si sono svolti i fatti, è stato incriminato per esposizione a pericolo della salute altrui, inquinamento e utilizzo non autorizzato di pesticidi.

La polizia locale e i servizi ambientali cittadini stavano indagando sul caso dal 7 giugno 2018, quando una misteriosa sostanza bianca venne ritrovata su Karluk Street. Si trattava di un fungicida a base di ipoclorito di calcio.

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Per eliminare il veleno – ha evidenziato Giovanni D’Agata, presidente dello ‘Sportello dei Diritti’ – è stato necessario bloccare la zona al traffico e rimuovere circa 600 chili di suolo. Gli investigatori hanno appurato che il 67enne ha ordinato ad alcuni suoi dipendenti di spargere il prodotto sul selciato del quartiere, tra un bar e un riparo per i senzatetto, il cattolico ‘Brother Francis’. Una zona ‘difficile’: le forze dell’ordine lì intervengono spesso a causa degli alterchi provocati dal degrado e dalle persone con problemi di salute mentale. Una situazione che è andata, però, migliorando negli ultimi anni grazie all’intervento di istituzioni per l’aiuto sociale.

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