73enne uccide la figlia disabile e poi si spara. L’ipotesi alla base del gesto

Tragedia a Meldola, comune di 10mila abitanti della provincia di Forlì, sul primo Appennino.

Un uomo ha ucciso con un colpo di pitola la figlia di 45 anni, disabile, e poi si è sparato alla testa ma non è morto.

Da chiarire le cause dell’omicidio – tentato suicidio, avvenuto intorno alle 8 di stamattina, giovedì 12 aprile.

L’ipotesi più probabile è che alla base del gesto ci siano problemi economici conseguenti ai costi, forse non più sostenibili, delle cure assistenziali di cui aveva bisogno la donna.

Come si apprende dal Resto del Carlino, l’uomo ha rivolto l’arma contro la figlia mentre si trovavano in garage, in attesa dell’arrivo del mezzo che avrebbe accompagnato la donna in una struttura assistenziale.

L’uomo, pensionato di 73 anni, è stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena, in condizioni giudicate disperate.

Sul posto anche il comandante Luca Politi e il PM Federica Messina.

L’arma usata dall’uomo era regolarmente detenuta.