8 consigli da sapere che possono salvarti la vita in volo

aereo sicurezza

Molte persone pensano che un incidente aereo raramente lasci dei sopravvissuti. Tuttavia, il 40% dei decessi negli incidenti aerei è causato dai passeggeri che prendono decisioni sbagliate in situazioni estreme.

Questo 40% ha la possibilità di sopravvivere se sa cosa fare. Quindi, ecco quello che devi sapere per uscire vivo da un aereo precipitato.

HAI SOLO 90 SECONDI PER USCIRE

È vitale da ricordare. Se sei sopravvissuto a un incidente, hai la possibilità di scendere dall’aereo solo entro 90 secondi. Dopo questo tempo, l’incendio si diffonderà attraverso la cabina. Le fiamme divoreranno l’intero aereo e nessuno potrà uscire.

MANTIENITI IN FORMA

Studi sui sopravvissuti agli incidenti aerei e su simulazioni hanno dimostrato che i maschi giovani in forma hanno più possibilità di sopravvivere a un incidente aereo. All’esatto opposto troviamo le donne anziane con un peso eccessivo.

aereo

SE POSSIBILE VOLA CON GRANDI AEREI

Se puoi scegliere tra volare su un biplano o un Boeing, scegli quest’ultimo. I grandi aerei assorbono più energia al contatto con la superficie e ciò rende l’impatto meno mortale e le possibilità di sopravvivenza più alte.

LA REGOLE DELLE 5 RIGHE

Quando la maggior parte degli aerei si schianta, la prima parte a subire danni è il compartimento anteriore, quindi in teoria, è più sicura la parte posteriore. Ma a volte, è la coda o un’ala, quindi si può mai essere sicuri su quale posto sia più sicuro. Tutto quello che devi sapere è che il tuo posto dovrebbe trovarsi entro cinque file dall’uscita di sicurezza. Dopo la quinta riga, le probabilità di uscire da un aereo precipitato diminuiscono.

USCIRE SUBITO DALL’AEREO

La maggior parte dei sopravvissuti si comporta come se nulla fosse accaduto. La gente continua a sedersi sulle poltrone, credendo che tutto sia finito e che non ci sia più di cui preoccuparsi. Comincia cercare i bagagli… insomma, continua a vivere una vita normale. È necessario combattere questo pensiero e uscire immediatamente dall’aereo. Può essere utile se, prima di ogni decollo, si esamina la posizione delle uscite di emergenza; si contano le file tra di voi e l’uscita più vicina e si ispezionano i passeggeri e gli eventuali ostacoli sulla strada verso l’uscita nel caso in cui sia buio. In caso di viaggio con la famiglia, in anticipo, è meglio decidere chi sia il coniuge che avrà la responsabilità di un bambino.

LEGGERE LE ISTRUZIONI DI SICUREZZA

Leggere sempre il libretto sulle regole di comportamento in caso di emergenza (di solito è nella tasca della sedia di fronte) e ascoltare attentamente le istruzioni degli assistenti di volo. Anche se si viaggia spesso. Gli studi hanno dimostrato che i viaggiatori frequenti sono meno preparati ad agire in una situazione di emergenza a causa della loro eccessiva fiducia.

LA REGOLA PIÙ 3 – MENO 8

Più 3 / meno 8 riguarda i primi tre minuti di un decollo e gli ultimi 8 minuti di un atterraggio. Secondo gli studi sugli incidenti aerei, quasi l’80% di tutti gli incidenti si verificano in questo periodo, mentre il resto del volo è generalmente più sicuro. Quindi, bisogna concentrasi durante i primi 3 minuti e gli ultimi 8 minuti.

Non c’è motivo, comunque, di essere paranoici:

  • non addormentarsi in questo momento;
  • non togliersi le scarpe e stringerle bene (evita i tacchi in volo);
  • non bere alcolici prima di salire sull’aereo (e durante il volo);
  • assicurarsi di allacciare la cintura.

INDOSSARE LA MASCHERA D’OSSIGENO QUANDO SCENDE

L’aereo è sigillato, quindi si può facilmente respirare all’interno del velivolo mentre si viaggia a un’altitudine di oltre 9mila metri. Tuttavia, al di fuori, la concentrazione di ossigeno è così bassa che nel caso in cui la cabina si depressurizzasse per alcuni secondi, una persona potrebbe diventare pazza. Quindi, occorre indossare la maschera non appena scende. L’ossigeno fluirà verso la bocca e il naso e sarai in grado di respirare normalmente. È importante ricordare che prima bisogna indossare la maschera e poi aiutare gli altri. Senza l’apporto di ossigeno al cervello, l’essere umano è inutile.