85 bambini con il Coronavirus negli Usa: sono gravemente malati

L’immunità dei più piccoli, ogni giorno di più viene compromessa da nuovi contagi.

Immagine di repertorio

Inizialmente si pensava che il Covid-19 risparmiasse i più piccini. Statisticamente è ancora così, ma 85 bambini con il Coronavirus, nelle sue forme più gravi, fanno pensare che non siano immuni alle sue complicazioni.

Il 4 aprile, un paramedico trasporta in ospedale un bimbo di 10 mesi con la febbre alta: succede a Stamford, in Connecticut. E sembra che almeno altri sette Stati del Paese siano coinvolti. I medici sono convinti sia il risultato di una maggiore consapevolezza del problema, non di un aumento reale dei casi. Proprio questa settimana, è stato dato un nome alla malattia che colpisce i bambini: sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica.

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Su 85 bambini con il Coronavirus, 64 – la maggior parte – si trovano a New York, che è anche la zona maggiormente colpita dal Covid-19 in assoluto. Altri quattro sono all’ospedale pediatrico di Boston, forse cinque a Philadelphia, tre a Los Angeles, altrettanti nel Delaware e in Louisiana; un bimbo è ricoverato a Seattle.Anche Washington, DC è stata colpita: i casi sono due; ma ci sono altri 15 bambini in terapia intensiva con una sorta di risposta infiammatoria massiccia al Covid-19. Non è chiaro, ancora, se siano tutti affetti da una sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica.

«Tutti i bambini hanno una sorta di grave infiammazione»: ha detto Michael Bell, primario del reparto di rianimazione del National Hospital. E ancora: «Penso che faccia tutto parte di un certo spettro di malattie che si sta evolvendo, mentre impariamo sempre di più su questa infezione e le sue conseguenze».

La sindrome appena identificata sembra essere il risultato del sovraccarico del sistema immunitario di un bambino dopo l’infezione da Covid-19, ma ancora gli studi in tal senso devono essere approfonditi.

La sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica può comprendere i sintomi di altre patologie, come la malattia di Kawasaki e la sindrome da shock tossico. I bambini possono avere febbre alta, grave diarrea, eruzioni cutanee, occhi arrossati o congiuntivite. Quello che però allarma maggiormente i medici è la compromissione dell’appartato cardio-circolatorio.

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