A Monza nasce villaggio per i malati di Alzheimer

L’obiettivo è quello di rendere il più normale possibile la vita delle persone affette dall’Alzheimer. Una impresa che sembra quasi utopica, considerando gli effetti e il decorso della malattia, ma che a dispetto di tutto e tutti ha forse trovato una sua prima realizzazione a Monza.

Nella città lombarda esiste, infatti, ‘il paese ritrovato’. Si tratta di una cittadina a tutti gli effetti, ma a misura di malati di Alzheimer.

Qui ci sono 8 case, una chiesa, un supermercato, il parrucchiere, il bar, la piazza, il teatro, il cinema, ma anche panchine e strade. Cosa rende ‘il paese ritrovato’ diverso da una città qualunque e soprattutto il posto ideale per chi è affetto da questa malattia degenerativa?

Prima di tutto i colori di strade e abitazioni scelti per facilitare l’orientamento. Poi le case: sono appartamenti a tutti gli effetti, case normali come quelle di chiunque altro. Fattore importantissimo dal momento che la normalità in questi casi riduce lo stress, le manifestazioni di rabbia e diminuisce l’uso dei farmaci.

Fonte Avvenire

Unica particolarità sono gli armadi, ideati dagli studenti della facoltà di design, che aiuteranno gli ospiti a vestirsi grazie ad un sistema che illuminerà in sequenza il cassetto dell’intimo, poi quello delle camicie, dei pantaloni, delle calze e delle scarpe.

Ovviamente gli ospiti (che saranno in tutto 64) saranno costantemente monitorati e seguiti in maniera molto discreta da personale qualificato. Il tutto sempre nell’ottica della restituzione della ‘normalità’ alla vita di queste persone.

L’ideatore del progetto è Roberto Mauri, direttore della cooperativa ‘La Meridiana’ da decenni impegnata nella fornitura di servizi agli anziani.

LEGGI ANCHE: I 10 SEGNI E SINTOMI DELL’ALZHEIMER