A scuola non ci sono alunni, sindaco iscrive 15 pecore

È accaduto in un villaggio francese dove i genitori e il sindaco hanno escogitato questo bizzarro stratagemma.

Pecore a scuola. E questa volta non si tratta di un modo poco carino di appellare studenti svogliati. Questa volta si tratta di ovini a tutti gli effetti, con quattro zampe e un morbido manto lanoso.

La bizzarra storia arriva dalla Francia e precisamente da Crêts-en-Belledonne, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, Sud-Est transalpino, non distante dal confine con l’Italia.

Crêts-en-Belledonne è un paesino di circa tremila anime che deve costantemente fare i conti con il fenomeno (molto conosciuto in Italia!) dello spopolamento: giovani che emigrano in città o all’estero per cercare lavoro o anche per studiare.

Ma questa volta i suoi cittadini si sono mobilitati. Questa volta a rischio era la qualità dell’istruzione dei bambini del posto. A causa dell’esiguo numero di alunni, l’amministrazione comunale ha preso la decisione di tagliare le ore di insegnamento nella locale scuola elementare. I genitori non hanno voluto sentire ragione e così hanno escogitato uno stratagemma davvero singolare per scongiurare il taglio. Si sono presentati davanti a scuola con un gregge di 50 pecore e la richiesta di iscriverle a scuola al posto per raggiungere il numero sufficiente per evitare i tagli.

Superato lo stupore iniziale, il sindaco Jean-Louis Marais ha intravisto una reale possibilità di marginare il problema e senza battere ciglio ha iscritto a scuola ben 15 ovini.

Genitori soddisfatti e bambini sicuramente felici di avere dei nuovi compagni di classe.

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