Abitavano all’estero ma prendevano l’assegno sociale: 370 denunciati

La Guardia di Finanza ha scoperto una maxi truffa ai danni dell’INPS di oltre 10 milioni di euro.

Questa l’accusa ai danni di 370 persone che dovranno rispondere di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.

Da quanto si è appreso, nel solo 2016 centinaia di cittadini – italiani e stranieri – dopo l’ottenimento dell’assegno sociale (da 450 euro al mese) si sono trasferiti all’estero (soprattutto nel Sud America e nell’Est Europa), dove avevano sempre conservato il loro domicilio (non rispettando così il requisito essenziale della stabile ed effettiva residenza sul territorio nazionale) e certificando falsamente redditi inferiori alla soglia prevista dalla legge per il conseguimento del beneficio.

Una volta scoperta la truffa, l’INPS ha provveduto alla sospensione o alla revoca dei pagamenti ancora in essere, procedendo all’avvio del recupero di quanto indebitamente percepito dai responsabili.

Tale operazione permetterà all’INPS di risparmiare oltre 2,6 milioni di euro.

A CHI SPETTA L’ASSEGNO SOCIALE (13 MENSILITÀ)

  • Cittadini italiani, comunitari, extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, rifugiati politici ed apolidi che hanno compiuto 65 anni, che sono residenti effettivamente ed abitualmente in Italia;
  • che hanno soggiornato legalmente, in via continuativa per almeno 10 anni sul territorio nazionale;
  • che si trovano in condizioni economiche disagiate.