Abusa di una parrocchiana minorenne, sacerdote finisce in carcere

Del suo caso si erano occupate anche Le Iene.

Don Michele Mottola è finito in carcere. Su ordine del Gip del Tribunale di Napoli Nord, la Polizia ha arrestato il sacerdote della parrocchia di Trentola-Ducenta per abusi su una minore di 12 anni che frequentava assiduamente la parrocchia. Il caso è stato trattato anche dalle Iene.

Era stata la Diocesi di Aversa a inviare la prima segnalazione alla Procura guidata da Francesco Greco sui presunti abusi commessi dal prete, che nel maggio scorso era stato sospeso dal servizio e trasferito. Questa mattina, invece, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Aversa e portato in carcere grazie testimonianza, messaggi e registrazioni audio che hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario. Quadro che è stato anche confermato dalla vittima nell’incidente probatorio.

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A far scattare la denuncia è stata proprio la ragazzina che, come si apprende da ‘Repubblica’, stanca delle molestie da parte del religioso, ha registrato con il telefonino gli audio degli incontri tenutisi nella canonica della parrocchia. Registrazioni che la piccola ha fatto ascoltare ai genitori e che poi sono finite nelle mani della Procura. Nelle registrazioni si sente la bambina dire “Lasciami stare, non mi devi più toccare” mentre il prete le risponde “è solo un gioco, non facciamo niente di male“.

Le violenze, che si sarebbero protratte fino allo scorso febbraio, sarebbero iniziate quando la vittima aveva circa dieci anni e mezzo. Il parroco inizia a fare piccoli grandi regali alla bambina, prima un orologio, poi un giubbino e addirittura un computer. Regali che giustifica come un ringraziamento per quelle cene a casa della sua famiglia. Poi la piccola diventa l’oggetto delle attenzioni ‘particolari’ del prete. Lei cerca di confidarsi con alcuni parrocchiani, ma non le credono. Allora lei inizia a registrare gli incontri e alla fine si confida con la madre.

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