Accoltella il figlio e scrive con il suo sangue: “Ti ho dato la vita, la prenderò”

Un uomo, sospettato di pedofilia, ha accoltellato il proprio figlio e, poi, ha scritto un messaggio con il suo sangue: “Ti ho dato la vita, la prenderò”.

È successo a Mosca, in Russia.

Savva Nikitin ha ucciso anche la moglie, Maria, che aveva appena scoperto che il marito aveva abusato del bambino di cinque anni e, di conseguenza, aveva minacciato di raccontare tutto alla polizia. Inoltre, l’uomo avrebbe scritto, sempre con il sangue, il nome di Giuda per descrivere la donna.

Nikitin, come riportato dal Daily Mail, ha pugnalato il figlio di nome Mark almeno 62 volte con un coltello e un cacciavite. In seguito, l’uomo ha anche confessato alla polizia di avere abusato sul piccolo.

L’uomo, figlio dello scrittore Alexander Nikitin, ha tentato di togliersi la vita ma non ci è riuscito.

La frase agghiacciante scritta con il sangue sul pavimento del suo appartamento – “Ti ho dato la vita, la prenderò” – è dello scrittore russo del XIX secolo Nikolai Gogol nel romanzo Taras Bulba.

La moglie, una donna di 29 anni, ha cercato di lottare, lasciando numerosi graffi sul corpo del marito, prima di essere strangolata.

In ospedale, Nikitin ha confessato agli investigatori di aver avuto rapporti “perversi” con il figlio e che la moglie aveva scoperto quanto aveva fatto.

L’uomo, disoccupato, ora si trova in un ospedale della capitale russa.

La coppia si era trasferita a Mosca dalla Crimea nel 2014, quando la provincia del Mar Nero è stata annessa dalle truppe di Vladimir Putin. I vicini li hanno descritti come “felici” e “amichevoli“.

L’uomo ora rischia di stare in carcere fino a 20 anni.