Accoltellato in carcere l’assassino di Bob Kennedy

È accaduto la notte scorsa. L’uomo non è in pericolo di vita.

Sirhan Bishara Sirhan è conosciuto come l’assassino di Robert ‘Bob’ F. Kennedy, fratello del presidente assassinato a Dallas. E ieri ha rischiato la vita. Nel carcere ‘Richard J. Donovan’ nella contea di San Diego, vicino al confine con il Messico, dove è stato trasferito nel novembre del 2013, il 75enne è stato accoltellato.

Un comunicato dal dipartimento penitenziario californiano, riferisce che un detenuto è stato aggredito alle 2.21 ora locale.

Gli agenti – si legge – hanno risposto rapidamente e hanno trovato un detenuto ferito a coltellate. Trasportato in un ospedale esterno per cure mediche, si trova attualmente in condizioni stabili. Il sospetto per l’attacco è stato identificato ed è stato messo in isolamento mentre sono state avviate le indagini“. Il portavoce dei vigili del fuoco ha riferito che i medici sono intervenuti alle 2.25 a soccorso di un uomo che sanguinava dal collo e che è stato trasportato in ambulanza in ospedale, dove è arrivato poco prima delle 2.50.

Pur non rivelando il nome della vittima dell’accoltellamento, diverse fonti hanno fatto il nome di Sirhan. L’uomo, cristiano palestinese di cittadinanza giordana, aveva 24 anni quando nella notte del 5 giugno del 1968 uccise Bob Kennedy con diversi colpi di pistola all’hotel Amabassador di Los Angeles mentre salutava alcuni sostenitori. Kennedy morì al Good Samaritan Hospital di Los Angeles all’alba del 6 giugno. Aveva 42 anni.

Durante le indagini, nell’appartamento di Sirhan fu ritrovato un diario in cui aveva annotato la volontà di uccidere il senatore dopo averlo sentito sostenere Israele in campagna elettorale. Nel 1969 fu condannato a morte, ma nel 1972 dopo l’abolizione della pena capitale in California, la pena fu commutata in ergastolo.