Acquista un pacchetto di sigarette: l’uomo rappresentato sulla scatola lo ha già visto da qualche parte

La vicenda risale al 2017, quando un uomo acquista un pacchetto di sigarette e si accorge che il soggetto nella fotografia non è uno sconosciuto.

Pacchetto di sigarette
Immagine Pixnio

Questa storia ha come protagonista un uomo che va dal tabaccaio, acquista un pacchetto di sigarette e si accorge che il soggetto rappresentato nella fotografia che dovrebbe fungere da deterrente contro il fumo in realtà è il suo defunto padre.

Quanto raccontato da Serge Nizet, oltre a essere una storia per alcuni divertente per lui forse meno visto il legame con il genitore purtroppo venuto a mancare, apre una questione ben più ampia: il copyright. Secondo l’uomo, infatti, nessuno avrebbe chiesto l’autorizzazione di scattare e utilizzare quella fotografia, che ritrae il padre in ospedale durante un ricovero.

A voler essere precisi, ad accorgersi della questione è stata la madre di Serge, nel 2016: «Ascolta, Serge, ho visto la foto di tuo padre su un pacchetto di sigarette», ha detto la donna al figlio durante una telefonata». Il figlio, però, inizialmente era scettico: «Devi aver fatto un errore, sarà qualcuno che gli somiglia».

LEGGI ANCHE: Adotta un cane ma lo fa sopprimere: è accaduto in Svizzera

Il dubbio, nonostante tutto, gli sorge. Va in tabaccheria e acquista un pacchetto di sigarette: il volto della fotografia è proprio quello del padre, morto a causa di un ictus. L’immagine ritrae l’uomo in un letto di ospedale, intubato.

Il punto è che nessuno dei familiari aveva dato il consenso allo scatto e al suo utilizzo commerciale a nessun azienda di tabacchi. «Non volevo che mio figlio vedesse suo nonno in quel modo. È la foto di qualcuno che non viene rispettato in un momento profondamente intimo e delicato della propria esistenza»: ha dichiarato Serge Nizet.

«Questa foto è stata scattata durante il suo ictus, risalente a dieci anni fa. Fu intubato e in coma farmacologico per diverse settimane. Quindi non vedo come avrebbe potuto dare il consenso allo scatto»: ha aggiunto.

«In famiglia siamo sicuri al 100% che nessuno ha fatto una foto a papà in quel periodo momento. E nessuno ci ha chiesto il consenso all’utilizzo della fotografia. È odioso e abbietto, non riesco ancora a crederci. Tutta la nostra famiglia è scioccata e arrabbiata da ciò che ci sta accadendo»: ha concluso.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, cosa dice Bill Gates sul vaccino?