Addio a Bea, la ‘bambina di pietra’

Beatrice questa sera è volata via. In questo giorno, dedicato agli innamorati, ha deciso di correre ad abbracciare la sua mamma. Saperle insieme sarà la nostra forza.
Il mondo di Bea resterà in assoluto il miglior posto che io abbia mai potuto visitare, per sempre“.

Così su Facebook Sara Fiorentino, la zia della piccola, colpita, all’età di 7 anni, da una malattia misteriosa che le ha bloccato le articolazioni. Per questo, era nota come la bambina di pietra.

Con lo scopo di richiamare l’attenzione sulle malattie rare – dove la ricerca è limitata proprio perché le case farmaceutiche non hanno interesse ad investire su patologie con pochi ‘clienti’ – è nato anche il sito Il mondo di Bea.

Bea e la mamma, morta l’anno scorso.

Specialisti di ogni parte del mondo hanno provato a studiare il caso ma non sono riusciti a capire il motivo per cui le sue articolazioni si fossero calcificate in un’armatura immobile che le permetteva di spostare solo gli occhi.

Bea, infatti, a causa di un’anomalia genetica, non poteva piegare il collo, le braccia, i gomiti, le ginocchia, i piedi e neanche le dita.

La bambina era ricoverata all’ospedale Regina Margherita di Roma dove la “guerriera coraggiosa” ha concluso la sua lotta.

La madre di Beatrice, Stefania, è morta lo scorso agosto, a 35 anni, uccisa da un tumore. Per seguire la figlia aveva lasciato il lavoro.

I funerali di Bea si celebreranno sabato 17 febbraio, alle 10, presso la Chiesa del Santo Volto, via Val della Torre 11, Torino.