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Addio a Doris Day. Il cinema piange ‘la fidanzata d’America’

È morta a 97 anni una delle ultime dive di Hollywood. Ripercorriamo insieme la sua carriera.

La fidanzata d’America se ne è andata. È morta Doris Day, una delle attrici più amate non soltanto negli USA. Aveva 97 anni (compiuti lo scorso 3 aprile).

L’America e i cinefili incalliti piangono la scomparsa di una delle ultime dive di Hollywood, la star con la faccia della tipica ragazza della porta accanto, ma dalla vita sentimentale movimentata.

Doris Mary Anne Kappelhoff nacque a Cincinnati (Ohio) nel 1922, terzogenita di una casalinga e di un insegnante di musica amanti del cinema (la chiamarono Doris in ricordo di Doris Kenyon, una attrice del cinema muto). Non visse una adolescenza propriamente serena: all’età di 12 anni dovette fare i conti con la separazione dei genitori e a 15 un incidente automobilistico mise la parola fine alla sua promettente carriera di ballerina professionista.

Doris Day

Così si dedicò al canto e negli anni Quaranta si fece notare come cantante. Raggiunse il successo nel 1945 incidendo quello che è il suo brano più famoso, ‘Sentimental Journey’.

Il debutto cinematografico arrivò nel 1948 con la pellicola ‘Amore sotto coperta’ (ma non smise mai di cantare e incidere album). Il successo fu tale che Doris Day divenne la punta di diamante della Warner Bros che le fece firmare un contratto di ben 7 anni. Non solo: nel 1951 era fra le dieci attrici più pagate d’America (lo fu per ben venti anni).

Fra i suoi film più famosi ci sono ‘Non sparare, baciami’ (1953) in cui interpretò l’indimenticabile ruolo di Calamity Jane e per il quale incise il brano ‘Secret Love’ che vinse l’Oscar come miglior canzone. Anno magico per lei fu il 1956: Alfred Hitchcock la volle come protagonista de ‘L’uomo che sapeva troppo’ (nella pellicola la Day cantò il celebre tema musicale ‘Whatever will be (que sera sera)’, uno dei suoi maggiori successi.

Doris Day

Seguirono indimenticabili pellicole tra cui ricordiamo ‘Il letto racconta’ (1959), ‘Il visone sulla pelle’ (1962) e ‘Fammi posto tesoro’ (1963). Abbandonò il cinema alla fine degli anni Sessanta per dedicarsi alla tv e allo show ‘The Doris Day Show’ (1968-1975).

Negli ultimi anni è comparsa poco e si è dedicata soprattutto alla musica. Il suo ultimo album risale al 2011.

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