Addio a Gigi Simoni, l’allenatore si è spento a 81 anni

È stato allenatore dell’Inter che sfiorò lo scudetto e vinse la Coppa UEFA con Ronaldo.

Gigi Simoni

Lutto nel mondo del calcio: è morto Gigi Simoni. L’ex allenatore dell’Inter e di molte altre squadre aveva 81 anni. Si è spento proprio nel giorno in cui la squadra nerazzurra sta festeggiando il 10° anniversario del triplete, ovvero la vincita di Coppa Italia, Scudetto e Champions League in una sola stagione.

Simoni, nato a Crevalcore il 22 gennaio 1993, è stato anche un calciatore e ha militato con le maglie di Mantova, Lanerossi Vicenza, Torino, Juventus, Brescia e Genoa.

L’Inter, in una nota, ha scritto: «Ci ha lasciati oggi, 22 maggio. Una data non casuale, la data più interista di tutte. Di Gigi Simoni ricordiamo e ci mancherà tutto. Il suo essere signore, innanzitutto. Un modo di vivere, la vita e il calcio, mai sopra le righe. Anche il suo calcio era così: umile ma funzionale, capace di far fruttare al meglio ciò che aveva a disposizione».

«Sulla panchina nerazzurra – prosegue la società nerazzurra – arrivò nel 1997, assieme al Fenomeno, Ronaldo. Un binomio, quello Simoni-Ronaldo, che resterà per sempre nel cuore di tutti, non solo degli interisti. Un rapporto paterno, la benevolenza nei confronti di un calciatore speciale. ‘Ho imparato più io da lui che lui da me, in quella stagione’, amava raccontare Simoni. Una frase che spiega tanto, della persona che è stata».

«Ha incarnato l’interismo più genuino. Il 6 maggio 1998 disegnò il suo capolavoro da allenatore. Imbrigliò una grande Lazio e non le diede scampo. Al Parco dei Principi Zamorano, Zanetti e Ronaldo regalarono all’Inter la terza Coppa Uefa in una notte dolcissima e magica. Il mondo del calcio perde un bravo allenatore e una persona meravigliosa. Nella sua carriera da calciatore vinse una Coppa Italia con il Napoli e la Serie B con il Genoa. In panchina alzò, oltre alla Coppa Uefa con l’Inter, la Coppa Anglo-Italiana con la Cremonese e conquistò cinque campionati di Serie B (tre con il Genoa, due con il Pisa). Nel 1998 ricevette la Panchina d’Oro come miglior allenatore italiano. Un riconoscimento doveroso. Noi lo ricordiamo così, coi suoi capelli bianchi, sulla nostra panchina, mentre con un sorriso si godeva le magie di Ronaldo, circondato dall’orgoglio e dall’affetto dei tifosi dell’Inter. Ciao Gigi, ci mancherai».

Il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, raggiunto al telefono dall’Ansa, ha affermato: «È stato un grande protagonista della storia dell’Inter: ha vinto una coppa europea molto importante, gli è stato impedito di vincere un campionato che avrebbe assolutamente meritato. Tecnico gentiluomo verso il quale  provavo grande stima e affetto. La telefonata con la quale poco fa la moglie mi ha avvisato della morte mi ha provocato un dolore immenso».

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