Adotta un cane ma lo fa sopprimere: è accaduto in Svizzera

La “colpa” di Sturn sarebbe stata quella di abbaiare incessantemente. La rabbia dei responsabili del canile in cui il cagnolino viveva.

sturn cane
Dal profilo Facebook del rifugio

Adotta un cane ma lo fa sopprimere perché «abbaiava troppo». La sconcertante storia arriva dalla Svizzera. Una volontaria del canile di Erba, nel Comasco, dove Sturn (questo il nome dell’animale) viveva, sente scattare un’alchimia e decide di adottare il cagnolino di quattro anni, sordo e cieco. Un doppio handicap che sino a quel momento aveva reso complicata la ricerca di padroni per Sturn.

All’improvviso, però, si accende la scintilla e il cane trova la sua padrona: è proprio la volontaria, che sembra la persona più indicata per gestire l’animale. Sturn va a vivere in Svizzera e il lieto fine sembra scriversi da solo. In realtà, la convivenza si rivela problematica per la presenza di un altro cane con cui non c’è particolare feeling. Sturn è costretto a tornare al canile.

Pochi giorni dopo la volontaria afferma di aver trovato la soluzione adatta per Sturn e lo riporta con sé in Svizzera. Ma da quel momento è l’inizio della fine per il povero animale. Dopo un breve periodo di tempo, infatti, la situazione degenera. Sturn, forse perché non si trova a proprio agio, passa le giornate ad abbaiare, disturbando la quiete della zona in cui si trova la sua nuova casa.

Avvisiamo tutti che tale S.P. residente in Svizzera, sedicente pseudo educatrice cinofilo, educatrice ed istruttrice…

Pubblicato da Gli Amici Del Randagio su Mercoledì 22 luglio 2020

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La situazione va avanti sino a quando la donna non porta il cane dal veterinario, chiedendogli di sopprimerlo. La volontaria, in lacrime, spiega che si sarebbe presentata la polizia a casa sua, per l’abbaiare incessante di Sturn, chiedendole di sopprimere il cane altrimenti avrebbero provveduto loro. A quel punto, la scelta della donna è stata quella di dare seguito alla richiesta delle forze dell’ordine. E adesso il piccolo Sturn ha lasciato il mondo terreno.

I responsabili del canile, gli Amici del Randagio di Erba, raccontano la vicenda sui social e la condannano: «Avvisiamo tutti che una sedicente pseudo educatrice cinofila, istruttrice esperta in disabilità e da oggi EX volontaria presso una nostra struttura, sabato 18 luglio, si è resa protagonista di un atto meschino e ignobile, ammesso nella vicina Svizzera ma perseguibile nel nostro Paese. Ha sottoposto a eutanasia il cane adottato al nostro canile da pochi giorni».

Adotta un cane ma lo fa sopprimere perché «abbaiava troppo». Una scelta inqualificabile secondo i responsabili del canile: «Condanniamo questo ignobile gesto che ha tradito la nostra fiducia ma, soprattutto, ha tradito la fiducia che Sturn aveva riposto in lei. Da parte nostra faremo tutto il possibile per evitare che questa persona possa in futuro adottare altri animali».

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