Adriana Volpe shock: “La Rai nel 2017 mi ha mandato una lettera di richiamo”

La showgirl ha raccontato a ‘Panorama’ quello che le è successo dopo la famosa litigata con Giancarlo Magalli.

Adriana Volpe
Adriana Volpe

Lo sfogo contro la scelta del Direttore Rai Carlo Freccero di cancellare ‘Mezzogiorno in famiglia’ non è passato inosservato e per lei è arrivata una lettera di richiamo da parte della tv di Stato. Stiamo parlando di Adriana Volpe che nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con le conseguenze inaspettate della sua famosa querelle con Giancarlo Magalli.

Nel 2017 – ha raccontato in una intervista per ‘Panorama’ – quando ho invocato il rispetto del Codice Etico denunciando quanto accadutomi, ho ricevuto come risposta una lettera di richiamo con l’invito a non interessare gli organi d’informazione, e quindi l’opinione pubblica, della discriminazione che avevo subito”.

E nel frattempo la showgirl è stata messa fuori dalle produzioni della prossima stagione.

Il dottor Freccero – ha rivelato – dopo avermi riferito in camera caritatis che il mio allontanamento da I Fatti Vostri era stato uno sbaglio e che avrei dovuto tornare in quel programma, pare avere repentinamente modificato la propria opinione visto che al momento non sono contemplata nei piani Rai per la prossima stagione”.

Poi è arrivata la sua disanima in merito ai risultati ottenuti dall’Azienda nella stagione appena conclusa.

Ma quale top manager – ha detto – elimina i prodotti di successo? Carlo Freccero ha tentato di chiudere ‘Detto Fatto’, poi ‘I Fatti Vostri’, ora ha voluto chiudere ‘Mezzogiorno in famiglia’ per dirottare i soldi su produzioni esterne nella prima serata. Non posso pensare che un direttore Rai che conosce le alte e indiscusse professionalità interne all’azienda, preferisca produzioni esterne a quelle interne che portano ottimi risultati. Si sbandiera il risultato di aver aumentato il target dei giovani ma è facile vantarsi per i risultati di format ricevuti in eredità dalle precedenti direzioni, come ‘Il Collegio’ o ‘The Voice of Italy’. Credo occorrerebbe piuttosto una sorta di mea culpa per gli investimenti in progetti propri che hanno conseguito risultati deludenti: penso a ‘Popolo Sovrano’, ‘Realiti’, il concerto di Guè Pequeno, ‘Ziggy’, ‘Rita racconta Woodstock’”.

Guardando la mia storia – ha concluso – capisci che se denunci ricevi una lettera di richiamo, vieni allontanata, demansionata e poi lasciata a casa. Quale donna, quale persona avrà mai il coraggio di denunciare, di andare contro il sistema?”.

Video di precisazione:

 

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La lettera di richiamo risale al 2017 ! Mi sembra di essere stata molto chiara nelle mie interviste. Vi prego di non travisare modificando la cronologia dei fatti o facendo finta di non capire … Nessun titolo, per favore, del tipo “La Rai bacchetta la Volpe”. Il mio rapporto di lavoro con la Rai si è concluso il 3 di giugno: con quale criterio la Rai potrebbe mandarmi oggi una lettera di richiamo, non essendo più sotto contratto ? Purtroppo, ribadisco, ho invece ricevuto la suddetta lettera nel 2017, subito dopo aver denunciato ai vertici Rai la gravità delle affermazioni postate sui social dal mio ex collega di lavoro. Bella risposta della Rai, non credete? #raidue @instarai2

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