Aereo precipitato in Iran: 177 morti, colpito per errore da un missile iraniano?

Si fa sempre più strada l’ipotesi che l’aereo sia stato colpito dai Pasradan.

Nel bel mezzo della notte in cui Teheran ha attacco le basi militari degli Stati Uniti in Iraq con i missili, come ritorsione all’assassinio del generale Soleimani, un Boeing 737 dell’Ukraine International Airlines, con a bordo 173 persone, è precipitato subito dopo il decollo dalla capitale iraniana. Nessun sopravvissuto.

Stando ai media russi l’aereo – costruito nel 2016 e revisionato il 6 gennaio scorso – era partito alle 5 ora locale ed era diretto a Kiev. Le autorità iraniane hanno subito parlato di ‘guasto tecnico’ e, in particolare, un portavoce del ministero dei Trasporti di Teheran ha affermato che l’incendio si sarebbe sviluppato nei motori e il pilota avrebbe perso il controllo dell’aereo che si è poi schiantato.

Tuttavia, secondo l’emittente televisiva al-Hadath, facente parte del gruppo della saudita al-Arabiya, ha diffuso la notizia che l’aereo sarebbe precipitato perché colpito per errore da un missile sparato dai Pasradan, i Guardiani della Rivoluzione iraniana.

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Per di più, l’Iran ha fatto sapere che non consegnerà la scatola nera, subito individuata da una squadra d’indagine e in buone condizioni.

Inoltre, i vertici della Ukraine International Airlines hanno affermato che la probabilità di spiegare lo schianto dell’aereo con un errore dell’equipaggio è «minima». Lo hanno detto i rappresentanti della compagnia nel corso di un briefing. «L’aereo era in buone condizioni», ha detto il presidente della compagnia Evgeny Dykhne, rimarcando che «era uno dei migliori». I rappresentanti della compagnia aerea, pertanto, hanno escluso la possibilità di un errore del pilota. Lo riporta la Tass.

A bordo del volo PS752 c’erano 82 cittadini iraniani e 63 canadesi. Il Boeing 737 trasportava anche 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afgani, 3 tedeschi e 3 britannici, come scritto su Twitter dal ministro degli Esteri ucraino Vadym Prystaiko.

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