Agente spara a un cane alle spalle: quando la cronaca racconta un fatto e il video un altro

Ecco cos’è successo a Napoli. Polemiche sui social media.

Da alcune ore su Facebook sta girando un video molto pesante che documenta quanto successo stamattina, venerdì 12 luglio, a Napoli, in via Cesare Rosaroll.

In sintesi, gli agenti del commissariato Vicaria – Mercato erano andati a casa di un giovane di 25 anni, sottoposto agli arresti domiciliari, con precedenti per truffa e maltrattamenti in famiglia, con lo scopo di notificargli degli atti.

Tuttavia – come racconta Fanpage.it – quando i poliziotti sono entrati in casa, il 25enne li ha aggrediti e, come sostenuto dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, avrebbe aizzato contro di loro anche un pitbull, costringendoli ad uscire.

L’azione poi si è spostata in strada ed è quella documentata dal video: il 25enne ha continuato a dare in escandescenze ed è stato bloccato da altri agenti accorsi sul posto per dare manforte ai colleghi. Nel frattempo, il cane ha azzannato uno degli agenti a una gamba e un altro ha tirato fuori la pistola e ha sparato all’animale. Poi, dopo che il cane si è avvicinato ad altri agenti, è stato esploso un secondo colpo. L’agente che ha sparato all’animale è stato poi aggredito dal 25enne che gli ha dato un pugno sul viso.

Il cane, portato dagli stessi agenti dal veterinario perché l’ambulanza non arrivava, è morto poche ore dopo. Al padrone, invece, è stato contestato il possesso del pitbull, proibito a chi si trova in regime detentivo. ll cane, secondo quanto riferito dalla Polizia, non aveva neanche il microchip.

QUI IL VIDEO (NON ADATTO A UN PUBBLICO SENSIBILE)

Ma il video racconta altro

Fin qui la cronaca raccontata dalla stampa (che quasi sicuramente ha come fonte una nota del Commissariato). Tuttavia, dal video sembrerebbe emergere altro. Si vede il cane che va verso una persona che cerca di distrarlo, forse con l’intenzione di farlo salire a bordo di un’auto. A un tratto, però, un poliziotto si dirige verso l’animale e gli spara alle spalle. Il cane, zoppicante (e, quindi, ormai inoffensivo), si sposta e sempre lo stesso agente gli spara un secondo colpo. Si avvertono anche le grida dei passanti e di una donna che urla e dice: “Il cane no“.

Insomma, si tratta di una vicenda che va chiarita e l’azione del poliziotto non si può giustificare neanche in relazione al morso dell’animale perché, a differenza degli esseri umani, i cani agiscono non per ledere ma per difendere.

QUI IL VIDEO (NON ADATTO A UN PUBBLICO SENSIBILE)

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