Al Shabaab, chi sono i rapitori di Silvia Romano

L’Italia, quella piccola e meschina, ha preso le distanze dal ritorno a casa di Silvia Romano. Per fortuna, però, c’è anche chi n’è felice.

Al-Shabaab
Al-Shabaab

Non devono essere stati per nulla facili gli ultimi 18 mesi di Silvia Romano, la ragazza di 23 anni che era partita per l’Africa con l’intenzione di aiutare chi è stato meno fortunato di lei. Al Shabaab, responsabile del rapimento, è un pericoloso gruppo terroristico.

Capaci di attentati e stragi, i rapitori di Silvia non sono certo persone raccomandabili. Secondo quanto scoperto dalla Procura di Roma e dai carabinieri del Ros, la ragazza è stata tenuta prigioniera in Somalia da uomini vicini al gruppo jihadista al-Shabaab, «i Giovani».

Silvia Romano e la mamma

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La loro origine risalirebbe al 2006, subito dopo la sconfitta dell’Unione delle Corti Islamiche da parte del Governo Federale di Transizione. Dal 2008 fanno parte della lista statunitense delle organizzazioni terroristiche, nel 2012 si legano ad al-Qaeda.

Hanno firmato l’attentato al centro commerciale Westgate a Nairobi, dove nel settembre del 2013 persero la vita 67 persone; quello dell’aprile 2015 contro un campus universitario in Kenya, bilancio: almeno 147 morti; e quello del dicembre 2018 a Mogadiscio, con un’autobomba che ha ucciso 85 persone.

Al Shabaab, lo scorso settembre, ha attaccato la base americana all’aeroporto militare di Baledogle, nello stesso giorno in cui – sempre a Mogadiscio – una bomba è esplosa al passaggio di un convoglio di mezzi militari italiani.

Tra gli obiettivi del gruppo terroristico quello di far rispettare in Somalia la sharia, la legge islamica. Espulso da Mogadiscio (ad agosto 2011) e dal porto di Kismayo (a settembre 2012), controlla ancora le zone rurali a sud e nel centro del Paese.

Nel 2014 il leader Ahmed Abdi Godane (alias Mukhtar Abu Zubair) è stato ucciso in un raid portato a termine da un drone americano. Suo successore è stato ‘eletto’ Ahmed Umar. Dal 2016, gli Stati Uniti hanno intensificato gli attacchi aerei in Somalia, con l’obiettivo di neutralizzare il gruppo terroristico.

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