Al via il Congresso Mondiale delle Famiglie: ed è già polemica per il gadget con il feto di gomma

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Da oggi al via, fino a domenica 31 marzo, a Verona (per la prima volta in Italia), il XIII Congresso mondiale delle famiglie, con lo scopo di unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie per celebrare e difendere la cosiddetta famiglia naturale, intesa come sola unità stabile e fondamentale della società.

L’evento ha già suscitato polemiche e divisioni, soprattutto dai movimenti femministi e Lgbt ma ha ricevuto il supporto, tra gli altri, del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana e del presidente del Veneto Luca Zaia.

Domani, poi, ci sarà l’intervento di Matteo Salvini che ha chiarito: “Non si discute sulle revisioni di aborto e divorzio ma su come aiutare le famiglie“.

Il presidente del Congress of families, l’imprenditore 67enne Toni Brandi, ha parlato di 1000 – 1100 partecipanti e di molti altri rifiutati ‘a malincuore’.

Parleremo di famiglia naturale fondata sul matrimonio – ha spiegato – descritta dagli art. 29, 30, 31 e 37 della Costituzione e di tutela dei diritti delle donne, sia di quelle che scelgono di fare carriera che no”, sottolineando che “siamo aperti al dialogo, in questa società si è persa l’arte del dibattito“.

Tra gli organizzatori del Congresso c’è anche Massimo Gandolfini che ha affermato: “Noi parliamo con chiunque ci voglia ascoltare. Non abbiamo un partito di riferimento. Uomo e donna hanno pari dignità, diritti e pari doversi, parleremo della donna e dell’articolo 37 che le garantisce libera scelta sul progetto di vita. È uno dei punti all’ordine del giorno“.

Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri del Movimento 5 Stelle, ha affermato: “Mi sento di poter dire che ciò di cui si discuterà a Verona non sarà mai nell’agenda di questo governo“.

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Infine, sta suscitando molte polemiche il gadet con il feto di gomma distribuito in uno degli stand del congresso. Laura Boldrini, ex presidente della Camera dei Deputati e deputata di Leu ha affermato: “È semplicemente mostruoso fare un’operazione di questo genere. Se l’obiettivo è quello di suscitare sdegno collettivo nei confronti delle donne che sono costrette a interrompere la loro gravidanza sappiano, questi signori, che a vergognarsi dovrebbero essere loro“.

La Boldrini, insieme ad altri esponenti politici, sarà a Verona per la contromanifestazione prevista per domani, sabato 30 marzo: “Un motivo in più per essere presenti a Verona a sostegno dei diritti delle donne, a difendere le leggi dello Stato e a promuovere una società dove nessuno venga discriminato“.