Alberto Zangrillo a Non è l’Arena: “Ecco perché sono rimasto in silenzio”

Le parole del pro-rettore dell’Università Vita Salute del San Raffaele di Milano

Alberto Zangrillo
Alberto Zangrillo, dal profilo Facebook

Alberto Zangrillo è tornato a parlare, dopo diverse settimane di silenzio, nel corso della puntata del 18 ottobre di Non è l’Arena. Il pro-rettore dell’Università Vita Salute del San Raffaele, nonché numero uno della terapia intensiva del nosocomio milanese, ha chiarito la sua posizione in merito.

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Zangrillo: “Sono rimasto in silenzio per tutelarmi”

Sono stato in silenzio per quasi 4 settimane, ho cercato di non sovraespormi. Ho sentito la necessità di tutelarmi. Siamo davanti ad un numero di contagiati molto elevato, con i miei collaboratori cerchiamo di affrontare la situazione sempre nello stesso modo analizzando i dati.

Queste le parole di Alberto Zangrillo da Giletti. Il medico personale di Silvio Berlusconi e di Flavio Briatore ha altresì affermato che, nel suo ospedale, circa il 50% dei pazienti presenti in corsia potrebbe ricevere cure efficaci a domicilio.

Commentando le asserzioni di chi, in qesti mesi, ha attaccato le sue posizioni sul virus, ha dichiarato di non trovare elegante il fatto di attaccare i colleghi, di non parlare ormai più e di difendersi attraverso la sua azione quotidiana, che non deve in alcun modo giustificare.

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