Aldo Grasso contro Paolo Bonolis: “Non sarà mai un grande della TV italiana”

Paolo-Bonolis

Aldo Grasso, noto critico televisivo, nella sua rubrica sul Corriere della Sera ha attaccato il conduttore televisivo Paolo Bonolis, pochi giorni dopo l’esordio della nuova edizione di Ciao Darwin che, in termini di ascolto, ha vinto la sfida con Sanremo Young della Clerici.

Grasso ha scritto: “Non c’è niente da fare, Paolo Bonolis non sarà mai un grande della televisione italiana. Non deve incolpare altri, ma solo sé stesso. Ha tentato varie volte di trovare un programma che lo consacrasse, che lo facesse uscire dai suoi paradigmi imbalsamati. Invano. ‘Ciao Darwin’ è il suo programma, quello che meglio lo definisce e lo esalta“.

Il giornalista 70enne ha aggiunto che “Bonolis fa una televisione anni Novanta. Funziona perché tocca le corde più basse del concetto di ‘popolare’, fingendo di nobilitarle con il lessico aulico, la sintassi pomposa. Il guaio è che dà il peggio di sé credendo, o illudendosi, di dare il meglio o con quel gioco insopportabile dei doppi sensi. E non lo aiuta nemmeno un accenno di autoironia”.

Paolo-Bonolis

Per Grasso “l’errore più grande di Bonolis” è “stato quello di circondarsi di persone che non lo aiutano: continuano a fargli credere di essere un genio, gli suggeriscono idee con rozzezza da arricchiti, non gli danno certo una mano per trovare strade nuove. Bonolis è un vero cinico e con lucidità e determinazione lavora rappresentandosi un target immaturo, fatalmente in declino. Ma il logorio è la conseguenza ordinaria di certi comportamenti spregiudicati: il codice del ‘suo pubblico’ infligge l’esagerazione come prima, inesorabile pena. Esagerando, crea solo scenari di vuoto“.

Fin qui Grasso… ma l’Auditel la pensa diversamente… e voi che ne pensate? Lasciate un commento!