Alieni e UFO, il Pentagono diffonde alcuni video

Si tratta di documenti che risalgono al 2017.

Alieni e UFO
Alcuni screenshot dei video

L’Area 51, almeno per sentito dire la conosciamo tutti. Gli Usa si sono sempre interessati ad alieni e UFO, e tante sono state le teorie rese note sulla vita extraterrestre. Al di là che ci si creda o meno, che si faccia parte di chi pensa che il nostro pianeta non possa essere l’unico con forme di vita in tutto l’universo oppure di chi è scettico, c’è un fatto.

Il Pentagono ha pubblicato tre brevi video che mostrano «fenomeni aerei non identificati», documenti che precedentemente sono stati rilasciati da una società privata. Il Governo ha quindi ritenuto autentiche queste prove?

Protagonisti dei video sembrano essere degli oggetti volanti non identificati che si muovono rapidamente, mentre vengono registrati dai sensori di videocamere a infrarossi. Due di essi documentano anche la meraviglia degli autori, qualcuno ipotizza che potrebbe trattarsi di un drone.

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Anche la Marina ne ha riconosciuto l’autenticità, nel settembre del 2019. Il Pentagono ha deciso di renderli noti solo ora «al fine di chiarire eventuali idee sbagliate da parte del pubblico sul fatto che il filmato che circola fosse o meno reale, o se ci sia o meno altro nei video»

I video dei militari sono stati rilasciati per la prima volta tra dicembre 2017 e marzo 2018 da To The Stars Academy of Arts & Sciences, una compagnia co-fondata dall’ex musicista dei Blink-182, Tom DeLonge, che ha ufficialmente dichiarato di studiare fenomeni aerei non identificati.

Uno dei piloti che ha visto uno degli oggetti non identificati nel 2004 ha detto alla CNN che si muoveva in modo molto strano, uno mai visto prima. «Mentre mi avvicinavo, accelerò rapidamente a sud e scomparve in meno di due secondi»: ha detto David Fravor, paragonandolo a una pallina da ping pong che rimbalza.

Il Governo statunitense, in passato, ha studiato alcune registrazioni di incontri aerei con oggetti sconosciuti. Questa attività rientrava in un programma poi interrotto per volere dell’ex senatore del Nevada, Harry Reid. I finanziamenti pare servissero per questioni più urgenti.

Tuttavia, Luis Elizondo, ex capo del programma che studiava possibili alieni e UFO, ha dichiarato alla CNN nel 2017 di ritenere personalmente che «ci sono prove molto convincenti sul fatto che potremmo non essere soli».

«Questi velivoli mostrano caratteristiche che non sono attualmente nell’inventario degli Stati Uniti né di nessun altro Paese»: ha aggiunto. La conseguenza dei suoi studi pare sia stata il licenziamento. Si è dimesso dal Dipartimento della Difesa nel 2017, per protestare contro la chiusura del programma e il poco rilievo che gli è stato dato.

Alcuni membri del Congresso, invece, si dicono ancora interessati alla questione. «Se i piloti di Oceana o altri stanno segnalando pericoli di volo che interferiscono con l’addestramento o li mettono a rischio, allora il senatore vuole risposte»: ha detto alla CNN Rachel Cohen, portavoce del democratico Mark Warner.

E ancora: «Non importa se sono palloncini meteorologici, ometti verdi o tutt’altro. Non possiamo chiedere ai nostri piloti di mettere a repentaglio le loro vite inutilmente». Che si tratti di alieni e UFO o di qualcos’altro è bene identificarli per fare in modo che non siano più un pericolo in volo.

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