Allarme Escherichia Coli nelle cozze spagnole. Interessa anche l’Italia

Cozze spagnole contaminate da Escherichia Coli. L’allarme lanciato dal Rasff (il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare) interessa tutta Italia: i frutti di mare pericolosi, infatti, sarebbero già stati immessi sul mercato e al momento è sconosciuto il lotto incriminato.

Non solo. Le cozze in questione sarebbero state smistate non soltanto nella grande distribuzione, ma anche in pescherie e mercati. La raccomandazione, dunque, è quella di evitare assolutamente di mangiare cozze crude senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Il batterio in questione, infatti, è molto pericoloso. Si trova in acque inquinate da feci e nei casi più gravi provoca seri problemi all’apparato digerente: nausea, crampi addominali, diarrea e vomito.

In linea generale i primi sintomi compaiono entro i cinque giorni successivi all’assunzione dell’alimento contaminato e l’infezione può durare anche 10 giorni. È pericolosa soprattutto per anziani e bambini che possono sviluppare una forma di insufficienza renale chiamata sindrome emolitico uremica.

Giovanni D’Agata, presidente dello ‘Sportello dei Diritti’, ricorda che “il consumo dei molluschi bivalvi è considerato uno dei principali responsabili di trasmissione all’uomo di diverse malattie d’origine batterica e virale nonché intossicazioni da enterobatteri. Pertanto, invita chiunque avesse acquistato questo prodotto a consumarlo ben cotto evitando il consumo di prodotti crudi”.