Amadeus: “Nel 2006 nessuno mi chiamava più per lavorare”

Amadeus è ormai uno dei conduttori più di successo della televisione italiana, nonché tra quelli più amati dal pubblico.

Di recente, L’Anno che Verrà – la trasmissione che ha salutato il 2018 – ha battuto la concorrenza e ogni giorno lo vediamo in TV con I soliti ignoti.

Ma non è stato sempre tutto rose e fiori.

Il conduttore, nato a Ravenna il 4 settembre 1962 da genitori di origine siciliana, il cui vero nome è Amedeo Umberto Rita Sebastiani, ha raccontato al Corriere della Sera il suo momento no, datato 2006, quando decise di lasciare la Rai per passare a Mediaset.

Amadeus ha detto: “Fui lusingato: andavo a guadagnare di più, mi offrivano tre anni di contratto, potevo tornare a Milano dove stava mia figlia (Alice, n.d.r.). Tutto perfetto“, però “i tre anni di preserale si fermarono a pochi mesi. Sono rimasto fermo per due anni e ho rischiato che la mia carriera fosse al capolinea. Nessuno mi dava da lavorare, nessuno mi chiamava, non avevo più offerte, ero passato dall’essere uno che faceva picchi di ascolto a uno a cui non squillava il telefono. Sbagliai io ad accettare quella proposta, ma a quel punto avevo due strade: o mi disperavo o ripartivo da zero“.

Fino a che Michele Guardì non chiamò Amadeus per condurre Mezzogiorno in famiglia su Raidue e da allora la strada per il successo fu nuovamente in salita, fino ad arrivare ai giorni felici di oggi.

Insomma, una storia che insegna che non bisogna mai mollare, anche quando sembra che tutto ci remi contro!