Amanda Knox: “Odio l’Italia? Ecco qual è la verità”

Era il 27 marzo 2015 quando la quinta sezione penale della Corte suprema di cassazione annullò senza rinvio le condanne a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, assolvendoli per non aver commesso ucciso Meredith Kercher nel novembre 2007, affermando la mancanza di prove certe e la presenza di numerosi errori nelle indagini, e ponendo così fine al caso giudiziario.

A distanza di poco più di 3 anni da quella sentenza, Amanda Knox è stata intervistata dal settimanale Oggi.

Sono stata screditata attraverso quegli stereotipi sessisti che dividono le donne in normali e pervertite, in vergini e puttane… Non avevo realizzato che il dipingermi come ‘Foxy Knoxy’ fosse un argomento fortissimo, perché rappresentava le paure e le fantasie della gente“, ha detto la scrittrice e attivista statunitense.

La 31enne ha raccontato di “provare rabbia nei confronti del pm Giuliano Mignini e di molti giornalisti, ma tengo sempre a mente che sono persone, persone vere, che sono imperfette e che fanno degli errori… A Mignini direi: ‘Hai sbagliato su di me. Non puoi farci nulla ora, ma te ne puoi ricordare quando giudicherai qualcun altro: sei fallibile, puoi sbagliare. Hai pensato di aver visto il peggio di me, ma è vero il contrario: sono io che ho visto il peggio di te‘”.

Amanda Knox, infine, ha parlato del suo fidanzato: “Chris sta studiando l’italiano perché vogliamo parlare in italiano ai figli che verranno, condividere con loro tutto ciò che amiamo della lingua e della cultura italiane. Molta gente pensa che io odi l’Italia per tutto quello che ci ho passato, ma non è vero“.