Amanda Knox sulle donazioni per il matrimonio: “Ecco come stanno le cose”

La ragazza ha inviato ai media una nota per chiarire la questione della raccolta fondi per il suo matrimonio.

Falsità”. Sono quelle che i media, secondo Amanda Knox, starebbero diffondendo in merito al suo matrimonio e al suo recente viaggio in Italia. E così la giovane americana ha deciso di inviare una nota per chiarire alcuni punti. Primo fra tutti quello del suo soggiorno in Italia in occasione del suo intervento al Festival della Giustizia Penale di Modena.

Italy Innocence Project è stato molto generoso – ha scritto – nel fornirci una camera di hotel e l’assistenza di un professionista della sicurezza per la durata della nostra permanenza. Si sono offerti di rimborsarci un quarto delle spese del nostro volo e io non ho chiesto loro di coprire il resto. Abbiamo speso più di diecimila dollari in precauzioni necessarie per la mia sicurezza e per evitare molestie. Ci siamo dovuti organizzare per un altro alloggio per mia madre e per le spese del suo viaggio, lei era un supporto emotivo necessario in questo traumatico viaggio”.

Poi ha chiarito la questione della richiesta di soldi per pagare il matrimonio che secondo i media sarebbe in realtà già avvenuto mesi fa.

Riguardo al nostro imminente matrimonio – si legge nella nota – abbiamo presentato le carte per essere legalmente sposati a dicembre dello scorso anno per semplificare le questioni delle tasse e dell’assicurazione, ma non abbiamo ancora celebrato le nozze insieme ai nostri cari. Il nostro matrimonio si terrà il 29 febbraio 2020. Stiamo pagando per tutto autonomamente. E come fanno molte giovani coppie oggi abbiamo sostituito la tradizionale lista nozze con una raccolta fondi per le nozze. Abbiamo condiviso la nostra ‘story’ sul matrimonio sui social, ma non abbiamo chiesto a sconosciuti di donare. I tabloid hanno diffuso la pagina del nostro registro e ora danno la colpa a noi per le loro azioni. Questo è solo l’ultimo esempio del deliberato travisamento dei fatti e della distruzione della reputazione che subisco da quando sono stata spinta mio malgrado sotto i riflettori nel 2007”.

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