Ambientalisti contro i concerti in spiaggia, arriva la replica furiosa di Jovanotti

Il suo ‘Jova Beach Party’ è stato accompagnato da molte critiche. Ecco cosa ha risposto l’artista.

Alla fine non ce l’ha fatta ed è sbottato. Jovanotti non se l’è tenuta e con un post su facebook ha risposto a chi, in questi mesi, ha criticato e cercato di boicottare il suo ‘Jova Beach Tour’ mettendo sul banco degli imputati l’impatto ambientale dei suoi live in spiaggia.

Ecco un estratto del post dell’artista.

Quando abbiamo iniziato a progettare JBP la primissima cosa che abbiamo fatto è stato contattare il WWF per poterli incontrare per raccontare l’idea e chiedere a loro un parere, e sono stato io personalmente a metterla come condizione di partenza (…).Non mi sarei mai aspettato, nonostante non sia un ingenuo rispetto a questo genere di cose, che il mondo dell’associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false, approfittando della poca abitudine al ‘fact checking’ di molte testate. Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato dello scarico della fogna di Nuova Delhi!”.

Hanno detto – continua il post – che  abbiamo abbattuto alberi, sterminato colonie di uccelli, spianato dune incontaminate, costruito eliporti (eliporti!!!), disorientato fenicotteri, prosciugato stagni, gettato napalm sulle piantagioni di canna da zucchero del sud-est asiatico, trivellato il mare, assoldato mercenari, mostrato ascelle a gente che non gradisce certe sconcerie (soprattutto non gradisce la ascelle), sudato troppo, goduto troppo, ballato troppo, cantato troppo, disturbando sia Don Camillo che Peppone. Ci siamo presi cura di ogni aspetto legato alla tutela dell’ambiente investendo più delle risorse disponibili, e ci siamo sottratti alla spocchia pelosa di molti farabutti che dietro alla maschera dell’ambientalismo nascondono ansia di protagonismo quando non disonesta ricerca di incarichi ben pagati con denaro pubblico o donazioni di gente raggirata con false immagini a effetto, ripeto: false, taroccate, inventate, decontestualizzate, drammatizzate ad arte (…). L’ecologia è una scienza e se si trasforma in terreno di scontro di tifoserie è un danno per tutti”.

Quando abbiamo iniziato a progettare JBP la primissima cosa che abbiamo fatto è stato contattare il WWF per poterli…

Pubblicato da Lorenzo Jovanotti Cherubini su Lunedì 2 settembre 2019

Non si sono fatte attendere le repliche di Legambiente e dell’Enpa.

Non abbiamo criticato il Jova Beach Party – ha detto il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – noi abbiamo fatto rilievi puntuali su tre tappe: quella in provincia di Ferrara, sulla tappa di Policoro in Basilicata e di Roccella Jonica in Calabria, nella prima c’era un problema sulla presenza del fratino, sulle altre due di nidificazione delle tartarughe Caretta caretta. Così come si è trovata un’altra soluzione a Ladispoli, si poteva trovare un’altra localizzazione anche in queste altre località“.

Jovanotti – ha invece replicato Carla Rocchi, presidente dell’Enpa – ha diritto di chiamare in causa chi crede ma è anche vero che se uno pensa di fare dei concerti, che per fortuna sua sono così affollati, in un ecosistema fragile non può aspettarsi che stiamo lì a guardare.Lui fa giustamente la sua iniziativa, noi facciamo le nostre osservazioni. Mi domando se il diritto di critica è abolito? Tutti sono criticabili e quindi anche lui, nessuno casca nelle trappole. Lui ci ha criticati, io ho diritto di criticare lui”.

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